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Sono stati condannati in primo grado a 16 anni il miliardario svizzero Stephan Schmidheiny e il barone belga Louis De Cartier. I due, entrambi ex vertici della multinazionale dell'amianto Eternit, erano accusati di disastro ambientale doloso e omissione volontaria delle cautele antinfortunistiche. L'accusa aveva chiesto 20 anni, contestando loro la morte di 2.100 persone.
La condanna fa però una distinzione tra gli stabilimenti italiani, dichiarando i due imputati colpevoli per quanto riguarda Casale Monferrato e Cavagnolo (Torino), mentre il reato sarebbe estinto per prescrizione per gli stabilimenti di Rubiera, in Emilia Romagna, e Bagnoli, in Campania.

Il servizio di SkyTG24:



Alle centinaia di familiari delle vittime è stato inoltre riconosciuto un risarcimento medio di 30 mila euro ciascuno. Alla lettura della sentenza, alcuni parenti delle vittime sono scoppiati in lacrime. "Rende giustizia alle famiglie": ha commentato Bruno Pesce, il presidente della Aneva, l'associazione che riunisce i familiari delle vittime dell'amianto. Il ministro della Salute Renato Balduzzi ha parlato di "una sentenza storica". "Partiamo da questa sentenza per fare giustizia", ha commentato il procuratore Raffaele Guariniello (IL VIDEO).

Ecco le prime reazioni alla sentenza: