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Ancora un omicidio a Roma, il quinto dall'inizio dell'anno. La vittima dell'agguato è Mario Maida, un romano di 61 anni, condannato lo scorso anno per un omicidio avvenuto nel 2005 nel corso di una lite. Gli assassini hanno sparato contro di lui colpendolo alla testa nella serata di martedì 7 in via di Torrevecchia, alla periferia est della Capitale (MAPPA).

La dinamica - Finito l'orario di lavoro, Maida stava chiudendo la sua autofficina dove vendeva ricambi di marmitte: usciva con la sua Mercedes e aveva appena aperto il cancello, quando, secondo alcuni testimoni, due uomini a bordo di uno scooter e con i caschi, si sono avvicinati. La vittima ha cercato di scappare tornando indietro verso verso l'officina, ma è stata raggiunta su una rampa. In via di Torrevecchia i negozi stavano per chiudere e c'era ancora gente per strada e gli assassini sono scappati pochi attimi prima delle urla dei passanti che si sono accorti dell'omicidio.

La vittima -
Maida era stato codannato l'anno scorso per l'omicidio di suo nipote avvenuto Roma nel 2005. Condannato in primo grado a 12 anni, la sentenza era stata rivista in secondo grado dove, riconoscendo l'elemento della provocazione e tutte le attenuanti, la pena si era ridotta a 12 mesi.

I precedenti -
Si tratta dell'ennesimo agguato che segue una scia di sangue che solo nel 2011 ha fatto registrare 33 omicidi. L'inizio del 2012 non è andato meglio. Il 4 gennaio, due banditi su uno scooter freddarono davanti al portone di casa, nel quartiere di Torpignattara, il 31enne cinese Zhou Zheng e la figlioletta di nove mesi Joy nel tentativo di rapina (soltanto domani, 9 febbraio, si svolgeranno i funerali). Nella colluttazione venne anche ferita la moglie dell'uomo (LE FOTO). Il 24 gennaio in pieno giorno con un colpo di pistola alla tempia, fu ucciso Antonio Maria Rinaldi, di 64 anni, titolare di un'agenzia di aste immobiliari, nei pressi del garage condominiale della sua abitazione, alla Pisana.  Il 27 gennaio è stato ucciso a colpi di pistola, e poi bruciato, Salvatore Polcino nelle campagne di Borgo Santa Fugna, alle porte di Roma. Giustiziato da tre pregiudicati, poi arrestati, della sua stessa banda per un sgarro nell'ambito dello spaccio della droga.

La polemica politica -
Sul fronte politico sono inevitabilmente arrivate le polemiche dell'opposizione a Roma. Il capogruppo del Pd del Lazio, Esterino Montino, ha parlato di "escalation di violenza che non si ferma neanche con la neve", e di una città in "preda di individui senza scrupoli, di bande criminali che impongono la loro legge spargendo sangue". Il deputato di Fli, Fabio Granata, vicepresidente della Commissione Antimafia, ha invece chiesto al Governo di intervenire, "con misure investigative e repressive straordinarie".

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