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di Greta Sclaunich

Visitate la Sicilia nel 2012, prima che sia troppo tardi. Lo raccomanda la casa editrice australiana Lonely Planet, che inserisce l’isola tra le mete da non perdere nel 2012, prima che il ponte sullo stretto di Messina distrugga il suo “fascino incontaminato da regione situata alla fine del mondo”.

Alla Lonely Planet ne sono certi: il 2012 sarà l’ultimo anno prima del collegamento tra l’isola e la terraferma. E nella guida “Best in Travel 2012”, uno dei regali inseriti dalla Apple nella promozione natalizia “12 giorni”, la regione finisce nella top ten delle regioni consigliate per le vacanze dell’anno prossimo.
“I siciliani contavano su questo pericoloso passaggio (lo stretto di Messina, ndr) per garantirsi un po’ di spazio per respirare dal resto dell’Italia – spiegano nell’introduzione al capitolo sull’isola – Il premier Silvio Berlusconi ha scombinato tutto: tra un sexy scandalo e l’altro ha lavorato per promuovere il suo progetto per la costruzione di un colossale ponte”. Progetto che, una volta completato, “cambierà per sempre l’isola”. Nelle previsioni degli autori della guida il cambiamento non sarà affatto positivo: la Sicilia verrà “invasa dal traffico di Ferrari e Alfa Romeo”, perderà il suo “fascino ancora intatto” e i prezzi, “inferiori a quelli di Roma, Firenze o Milano”, saliranno.

Della costruzione del ponte che dovrebbe collegare l’Italia alla Sicilia si parla praticamente da sempre: concorsi, progetti, idee risalgono al secondo dopoguerra. Ma se ne discuteva anche durante gli anni del fascismo, nei primi anni dopo l’unificazione dell’Italia e ai tempi del Regno delle Due Sicilie. Si è parlato di un ponte a più campate, ma anche di un tunnel sotterraneo.
Il progetto definitivo, aggiornato al luglio 2011, è stato presentato insieme al calendario ufficiale: a metà 2012 è prevista la progettazione esecutiva e l’apertura dei cantieri principali, a fine 2018 il completamento dei lavori. Berlusconi infatti lo aveva inserito tra le priorità del suo governo, salvo poi, a fine ottobre, votare contro i finanziamenti per realizzarlo pur di non perdere la maggioranza. Il governo tecnico del nuovo premier Mario Monti per ora non si è ancora pronunciato.
Il ponte sullo stretto resta quindi un’incognita. Anche per astrologi e cartomanti: la sensitiva bulgara Teodora Stefanova aveva predetto (sbagliando) l’inizio dei lavori nel 2011.