Tremonti: "Non ho bisogno di rubare soldi agli italiani"
29 luglio 2011
Il ministro dell’Economia va in tv e si difende dalle accuse sulla casa di Roma, offertagli dall’ex collaboratore Marco Milanese, ora coinvolto nell’inchiesta P4. Al Corriere: "Ho sbagliato, ma nessun illecito". E a Repubblica: "Mi sentivo spiato"
Giulio Tremonti passa al contrattacco. Prima rispondendo all'editoriale di Sergio Romano sul Corriere della Sera e poi in tv, ospite di Uno Mattina su RaiUno (guarda il video in alto), per ribadire di aver commesso un errore, ma di non aver "bisogno di rubare soldi agli italiani". Il primo atto della difesa arriva però dalle pagine di via Solferino. Come promesso, con una lettera al Corriere, il ministro dell'Economia ha così risposto all'articolo, apparso sul quotidiano giovedì 28 luglio, con il quale si chiedevano chiarimenti sull'affitto della casa a Roma. “Signor direttore, Ambasciatore Romano, rispondo in questo modo anche ad una legittima pubblica richiesta di chiarimento”, esordisce il ministro, che a proposito delle voci di un suo possibile passo indietro, giovedì aveva dichiarato, scherzando: "Mi sono dimesso... da inquilino". Nella lettera Tremonti spiega innanzitutto di avere come un’unica abitazione a Pavia e che “per le tre sere a settimana che normalmente – da più di quindici anni – trascorro a Roma, ho sempre avuto soluzioni temporanee”. Tremonti passa quindi a spiegare i suoi rapporti con Milanese: “Ho accettato l’offerta per l’utilizzo temporaneo di parte dell’immobile nella sua piena disponibilità ed utilizzo”, dice il ministro che poi spiega che per “ovvi motivi di opportunità cambierò sistemazione”.
"L'errore? Non aver lasciato l'immobile" - Tremonti chiarisce: “Nessun nero e nessuna irregolarità. […] In contropartita della disponibilità di cui sopra, basata su di un accordo verbale revocabile a richiesta, come appunto poi è stato, ho convenuto lo specifico conteggio di una somma a titolo di contributo, pagata via via per ciascuna settimana e calcolata in base alla mia tariffa giornaliera di ospitalità alberghiera. Come facevo prima e come ora appunto faccio ogni settimana in albergo". Trattandosi di questo tipo di rapporto tra privati cittadini non era infatti dovuta l’emissione di fattura o vietata la forma di pagamento”. E spiega che “all’inizio avevo pensato a un diverso contratto, che poi ho subito escluso, per ragioni personali. […] La ragione del tutto non era di convenienza economica, ma di privacy”. Tremonti, dopo aver spiegato l’origine dei suoi compensi, ammette di aver commesso degli errori. “In primo luogo, non aver lasciato prima l’immobile. L’ho fatto in buona fede, ma sarebbe stato più opportuno, dato che proprio questo è ora causa di speculazioni che avrei potuto e dovuto evitare. Con il senno di poi, ripeto, ho sbagliato”.
Il servizio di SkyTG24:
In tv: "Non ho bisogno di rubare soldi agli italiani" - La replica del ministro Tremonti alle accuse passa però anche per la tv. E così, venerdì 29 luglio, il titolare dell’Economia spiega le sue ragioni anche a Uno Mattina, su RaiUno: "Io prima di fare il ministro dichiaravo al fisco 5 milioni, 10 miliardi di vecchie lire all'anno. Devo dire che do in beneficenza più di quanto prendo come parlamentare. Non ho bisogno avere illeciti favori, di fregare i soldi agli italiani. Non ho casa a Roma non me ne frega niente, non faccio vita di salotti". Che aggiunge: "Forse avrei dovuto essere più attento, ma se devi lavorare in questo modo... Gestire il terzo debito ti impegna abbastanza. Ma se ci sono stati illeciti la magistratura procederà. Se ci sono stati appalti commissariamo tutto, abbiamo già commissariato una società e lo rifaremo se serve".
Barbieri, segretario Sunia: "Un caso di evasione fiscale" - "Quello che emerge da questa vicenda è un evidente caso di evasione fiscale, dove l’evasore ovviamente non è Tremonti ma Milanese, se è lui il proprietario dell’immobile”. Lo dice a Sky.it Daniele Barbieri, segretario nazionale del Sunia, il sindacato degli inquilini ed assegnatari.
Su Repubblica: "Mi sentivo spiato" - La ricostruzione di Tremonti affidata alla lettera al Corriere si conclude così, ma sulle pagine di Repubblica, in un colloquio con il vice direttore Massimo Giannini, il ministro dell’Economia svela anche il “movente” che l’avrebbe spinto ad accettare la proposta di Milanese: “La verità è che, da un certo momento in poi, in albergo o in caserma non ero più tranquillo. Mi sentivo spiato, controllato, in qualche caso persino pedinato…”. Da chi? Questo Tremonti non lo dice, almeno in questa occasione. Ma a molti è tornata in mente la frase attribuita dal quotidiano di centrodestra Libero al ministro dell’Economia rivolta al premier Berlusconi: “Mi hai fatto spiare”.
Il caso Milanese e la casa di Tremonti - Al centro della questione c'è il caso del deputato Pdl ed ex consigliere del ministro Tremonti, Marco Milanese, coinvolto nell'inchiesta P4. Secondo l'accusa Milanese avrebbe pagato al Pio Sodalizio dei Piceni l'affitto, pari ad 8mila euro al mese, di un appartamento in via Campo Marzio, utilizzato invece dal ministro Tremonti. Notizia questa smentita dallo stesso Milanese, che nella memoria difensiva depositata alla Camera, ha affermato di aver provveduto direttamente al pagamento del canone mensile di 8.500 euro ricevendo 4 mila euro mensili dal ministro Tremonti, il quale gli consegnava settimanalmente mille euro in contanti.
Ricorda che, entro 4 giorni, è necessario cliccare sul link contenuto all'interno dell'e-mail che abbiamo appena inviato al tuo indirizzo di posta elettronica.Attiva subito la tua registrazione e scopri i servizi che ti abbiamo riservato!
La registrazione non è andata a buon fine
Siamo spiacenti, si è verificato un errore. Ti invitiamo cortesemente a riprovare oppure contatta il Servizio Clienti Sky via e-mail o al numero 199.100.400*
*Il costo massimo della chiamata da telefono fisso, senza scatti alla risposta, è di 14,38 eurocentesimi /min. (iva inclusa). I costi delle chiamate da telefono cellulare sono legati all'operatore utilizzato.
(art. 13 del Codice in materia di protezione dei dati personali)
Sky Italia s.r.l.,(di seguito "Sky") ai sensi dell'art.13 del D.lgs 196/03 "Codice in materia di protezione dei dati personali", ti informa che i dati personali che ci fornisci con la richiesta di registrazione e successivamente per avvalerti dei servizi di volta in volta forniti, nonchè i dati personali forniti al momento della sottoscrizione del contratto, saranno trattati per i seguenti fini:
i.
consentirti l'accesso e l'utilizzo dei servizi di gestione dell'abbonamento - FAI DA TE - e della GUIDA TV online;
ii.
consentirti l'accesso e l'utilizzo dei servizi "community" di Sky.it;
iii.
previo tuo consenso, informarti e aggiornarti su servizi personalizzati, programmazione TV, funzionalità del sito, nuove iniziative o offerte commerciali attraverso messaggi di posta elettronica, messaggi sul telefonino o sul televisore;
iv.
previo tuo consenso, informarti e aggiornarti su nuove iniziative o offerte commerciali attraverso chiamate telefoniche o lettere ordinarie
I dati contrassegnati con l'asterisco sono strettamente funzionali alla conclusione della procedura di registrazione. Il loro conferimento è necessario per le finalità di cui al precedente punto (i), l'eventuale rifiuto di fornire detti dati o il loro mancato, parziale o inesatto conferimento comporta l'impossibilità di portare a termine la procedura di registrazione.
Il trattamento dei tuoi dati per le finalità di cui ai punti (iii) e (iv) è soggetto a tuo esplicito consenso, che può essere revocato in qualunque momento. Il mancato rilascio del consenso per dette finalità non avrà alcuna conseguenza nella procedura di registrazione e Sky utilizzerà i tuoi dati esclusivamente per le finalità di cui ai punti (i) e (ii).
Il trattamento dei tuoi dati è effettuato anche con l'ausilio di computer e di sistemi informatici elettronici in modo da garantire la sicurezza e riservatezza dei dati stessi, in conformità alle disposizioni normative vigenti in materia. I tuoi dati personali verranno conservati per un periodo di tempo non superiore ai termini previsti dalla normativa vigente. I tuoi dati personali saranno trattati, all'interno di Sky, da dipendenti e/o collaboratori che agiscono attenendosi a specifiche istruzioni in materia di riservatezza. I tuoi dati potranno essere trattati anche da soggetti terzi che svolgono attività connesse, strumentali o di supporto a quelle di Sky e di cui ci avvaliamo nell'esecuzione della nostra attività. Sono esempi di questo tipo di soggetti terzi le persone fisiche e/o giuridiche operanti nell'area dei servizi editoriali, dell'assistenza ai clienti, dei servizi attinenti alla gestione dei sistemi di Information Technology, di smistamento e recapito postale, servizi bancari e finanziari, recupero crediti, elaborazione dati per fatturazione, archiviazione della documentazione relativa ai rapporti con gli abbonati. Inoltre i tuoi dati potranno essere comunicati, per finalità di gestione e controllo, a società appartenenti al nostro Gruppo societario, nonchè a società controllate, controllanti o collegate. I Suoi dati potranno essere altresì
comunicati e trasferiti, per le finalità indicate nella presente informativa, all'estero, anche fuori del territorio dell'Unione Europea. Tutti i predetti soggetti tratteranno i tuoi dati in qualità di autonomi Titolari o di nostri Responsabili. E' esclusa ogni forma di diffusione dei tuoi dati. Titolare del trattamento dei tuoi dati personali è: Sky Italia s.r.l., Via Monte Penice,7 20138 Milano. L'elenco aggiornato dei nostri Responsabili del trattamento è disponibile presso gli uffici di Sky Italia s.r.l I diritti di cui all'art.7 del dlgs 196/03 (tra i quali i diritti di accesso, rettifica, aggiornamento, dei dati) potranno essere esercitati rivolgendosi per iscritto al Titolare del trattamento: Sky Italia s.r.l. rif. privacy sky.it, via Monte Penice, 7 20138 Milano.
In ogni caso potrai modificare, integrare, aggiornare i dati e le informazioni relative al tuo account accedendo alla pagina di Modifica Profilo.