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Alcuni errori nelle griglie di correzione dei test Invalsi proposti all'esame di terza media hanno scatenato un mezzo putiferio. L'Istituto di valutazione ha già rimediato alla "svista" ma l'incidente di percorso ha scatenato le proteste degli insegnanti impegnati a spulciare le schede degli studenti e dei sindacati. Tutto è cominciato nella serata del 20 giugno. Una mail inviata ai dirigenti scolastici, che annunciava nell'oggetto "Anomalia funzionamento maschera”, ha fatto mettere le mani nei capelli a tanti commissari che avevano appena finito di valutare i test compilati dagli studenti secondo le griglie di correzione fornite in mattinata dall'Invalsi.

I problemi - Nella nota inviata dal responsabile del servizio di valutazione, Roberto Ricci, si segnalava un problema tecnico nelle griglie che avrebbe falsato il voto finale. Nessun problema se il punteggio di italiano è uguale a superiore a 21. Sotto i 20 punti - si diceva – è indispensabile ricontrollare le risposte del gruppo A (quello più facile). Se le risposte corrette sono 16 allora bisogna ricalcolare tutto. Problemi anche per matematica, nelle domande D2 e D9: se il candidato ha fornito tre risposte esatte su quattro bisogna ricalcolare punteggio e voto con la maschera corretta. Tutto liscio, invece, per le prove corrette manualmente.
Martedì 21 giugno l'Istituto, con una nuova mail, ha annunciato l'invio, verso le 13.30, di una "maschera" corretta per la revisione dei compiti. Scuse per il disagio e l'aggravio di lavoro in entrambe le mail, ma la protesta è montata ugualmente.

La reazione dei sindacati - "Ciò che è accaduto con i test Invalsi è di una gravità inaudita e non si può catalogare né liquidare come un semplice disguido" ha osservato il sindacato degli insegnanti Gilda sottolineando il "danno enorme sia per i docenti, costretti a ripetere tutto il lavoro, sia per gli studenti la cui serenità viene turbata in un momento importante" e chiedendo che i test Invalsi siano eliminati dall'esame di terza media.
Per il segretario generale della Flc-Cgil, Mimmo Pantaleo "è l'ennesima prova di un ministero ormai alla sbando e non più in grado di governare in maniera dignitosa la complessa macchina del sistema scolastico nazionale". E Francesca Puglisi, responsabile scuola del Pd, definisce la vicenda "l'ultimo segnale di una debacle, quella del ministero di Viale Trastevere, che parte da lontano". "Non c'è un solo pezzo di scuola che si stia salvando dalla Caporetto nella quale la sta trascinando il ministro Gelmini" conclude l'esponente del Pd chiedendo ai vertici del dicastero di viale Trastevere di lasciare libera la poltrona.

Il Ministero: "errore marginale" - "La prova Invalsi che si è svolta lunedì 20 giugno nell'ambito dell'esame di Stato di terza media è pienamente valida. I fascicoli di Italiano e Matematica non contenevano alcun errore e la griglia di correzione delle prove e di attribuzione del voto è corretta". Lo sottolinea il ministero dell'Istruzione in una nota. "L'unico inconveniente che si è verificato, davvero marginale - spiega il Miur - riguarda il programma della maschera elettronica per la traduzione del punteggio in voto, fornita dall'Invalsi come strumento sostitutivo dei calcoli manuali che, per alcuni particolarissimi casi, effettuava un calcolo non del tutto corretto (si tratta di un coincidenza rarissima in termini statistici). Il problema è stato tempestivamente individuato dai tecnici dell'Invalsi ed è stato risolto. Sono state inviate infatti alle scuole le istruzioni per la ricorrezione automatica dei punteggi e per la relativa traduzione in voti. Non sono pertanto richieste agli insegnanti attività ulteriori per la correzione, già effettuata, delle prove. Qualcuno - conclude il ministero - vuole montare un caso che è privo di fondamento e che non ha provocato nessun disguido".