Prosegue il miglioramento delle condizioni neurologiche di Lamberto Sposini. "In considerazione delle buone condizioni cardiorespiratorie e metaboliche si scioglie la prognosi riservata". Questo quanto comunicato dai professori Giulio Maira e Rodolfo Proietti, che coordinano lo staff medico del Gemelli.
Sposini, però, continua la terapia riabilitativa presso il reparto di Terapia Intensiva del
Policlinico universitario A. Gemelli.
Il giornalista è ricoverato da venerdì 29 aprile al policlinico universitario di Roma, dove era stato portato in codice rosso per una grave emorragia cerebrale, che aveva causato un esteso ematoma rimosso grazie a un intervento neurochirurgico.

Lamberto Sposini, nato a Foligno nel 1952, è uno dei giornalisti e conduttori televisivi più conosciuti e amati dal pubblico in Italia. Ha  iniziato la carriera giornalistica a Paese Sera per passare, alla fine degli anni settanta, in Rai. Il grande pubblico, però, lo conosce soprattutto a partire dai primi anni novanta quando è tra i primi volti del neonato Tg5 di Enrico Mentana. Dopo una breve parentesi al Tg1, torna la telegiornale Mediaset, ma lo lascia nel 2006 in seguito a dei dissidi con il nuovo direttore Carlo Rossella, riportati dallo stesso Sposini in un'intervista all'Espresso. A provocare la definitiva rottura, sarebbe stata la decisione di Sposini di dare spazio a una replica di Fassino ad alcune dichiarazioni di Berlusconi, decisione alla quale si sarebbe opposto il direttore.