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Una confezione di fette biscottate, un calendario sulla parete, una coperta sul letto. Nelle stanze della Casa dello Studente, quelle che non sono crollate, tutto è rimasto fermo al 6 aprile di due anni fa. Alle 3.32 di quella notte in cui il sisma distrusse il centro storico de L’Aquila e interi comuni della provincia.

Fuori, sulle reti che vietano l’ingresso nell’area ormai ridotta in macerie, campeggiano le foto degli otto ragazzi morti nel crollo della Casa dello Studente. L’inviata di Sky TG24 Ilaria Iacoviello, a due anni dal sisma, è tornata su uno dei luoghi simbolo del terremoto. Ha parlato con i ragazzi sopravvissuti, con i parenti delle vittime. Con chi chiede giustizia e verità su una morte che, forse, poteva essere evitata. Sono undici gli imputati per il crollo della Casa dello Studente. Ma sono tanti i procedimenti aperti dalla Procura de L’Aquila intorno al sisma che ha causato 309 vittime. In tutto sono stati aperti 215 fascicoli: di questi 15, tra cui quello sul crollo della Casa dello studente, sono procedimenti in corso che in andranno a processo. La restante parte - circa 200 - o è stata archiviata oppure è oggetto di istanze di archiviazione.