Un'area di verde pubblico trasformata in un parcheggio privato di un centro commerciale e una “mazzetta” intascata per concedere le autorizzazioni necessarie. E poi la nomina irregolare, "esclusivamente per ragioni politiche", di un architetto, uomo di fiducia disponibile a tutelare gli "interessi economici" di alcuni imprenditori "nella redazione del Piano di Governo del Territorio", che dovrebbe invece avere come faro l'interesse pubblico.
Sono questi alcuni dei presunti episodi di corruzione e falso in atto pubblico che hanno portato in carcere Loris Cereda, sindaco di Buccinasco, comune alle porte di Milano, eletto in una lista civica del centrodestra nel 2007, che in cambio dei suoi illeciti servizi si sarebbe fatto dare in prestito da un commercialista anche due Ferrari, con in più la promessa di sfrecciare anche su una Bentley.

Nell'inchiesta su un presunto giro di tangenti legate ad appalti pubblici, condotta dalla Gdf di Corsico e coordinata dai pm Maurizio Romanelli, Sergio Spadaro e Paola Pirotta e dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo, sono state arrestate altre cinque persone.