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Il numero verde per dare informazioni ai cittadini delle zone colpite dal sisma squilla a vuoto. Il piano della Protezione civile in caso di emergenza è un mistero. E le aree di attesa da usare in caso di forti scosse sono poco attrezzate e prive di segnaletica.
A quasi due anni dal terremoto del 6 aprile 2009, a L’Aquila i cittadini si interrogano su come l’amministrazione sta gestendo la fase del post-sisma e quella, delicata, del piano da attuare in caso di nuove scosse. Solo pochi giorni fa un nuovo sciame sismico ha gettato nel panico centinaia di aquilani e c’è chi giura di essere tornato a controllare freneticamente le rilevazioni sismiche dell’Ingv, l’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.
Intanto, sull’onda delle polemiche, SkyTG24 è tornato in città per vedere com’è la situazione. E ha scoperto che il piano della Protezione civile c’è, ma non si vede…