CASO MARRAZZO, L'ALBUM FOTOGRAFICO

E’ cominciata alle 4.30 del mattino del 14 ottobre lo sgombero di 32 appartamenti in via Gradoli a Roma, la stessa strada dove nel 1978 fu scoperto un covo delle Br e dove oltre un anno fa sarebbe avvenuto l’incontro tra l'ex presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo e una transessuale.

Finora sono 40 le persone identificate, tra cui diversi trans e stranieri, che popolano i locali di 15 mq ciascuno, occupati nella struttura interrata di 3 piani sotto l’edificio ai civici 65 e 69.
La polizia municipale dell'ottavo gruppo, diretto Antonio Di Maggio, ha sequestrato preventivamente i locali oggetto di un'ordinanza del sindaco: lo sgombero era previsto già dal 2008 per motivi igienico-sanitari.

"Pagavo con un bonifico di 400 euro per vivere - dice una trans - ma da quando un anno fa e' scoppiato lo scandalo Marrazzo sono costretta a pagare in contanti". I locali sono senza finestre e non hanno le condizioni di abitabilita'. "Non sono riconvertibili ad uso abitativo - ha spiegato il delegato del sindaco alla sicurezza Giorgio Ciardi - pertanto verificheremo se l'iter amministrativo per il condono e' stato regolare".
Al numero 96 di via Gradoli vive tuttora il transessuale brasiliano Natalie, testimone giudiziario del caso Marrazzo.