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Adro: le foto della protesta - le foto della scuola

"Il capo dello Stato ha apprezzato il passo compiuto dal ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, invitando il sindaco di Adro a rimuovere quelle esibizioni". Sono parole del segretario generale della presidenza della Repubblica, contenute nella lettera indirizzata ai 185 genitori del comune bresciano che nei giorni scorsi si erano rivolti al Quirinale per chiedere un intervento in merito alla presenza dei 700 'Soli delle Alpi' nel nuovo polo scolastico del paese. Napolitano - si legge ancora nella missiva - "ha ribadito la sua convinzione che nessun simbolo identificabile con una parte politica possa sostituire in sede pubblica, quelli della nazione e dello Stato, ne' questi possono essere oggetto di provocazione e sfide".

E' il piu' recente sviluppo di una vicenda che, giorno dopo giorno, sembra registrare sviluppi a senso unico. Il sindaco Oscar Lancini da più di una settimana non rilascia dichiarazioni. Lunedì sera ha addirittura rinviato il consiglio comunale perché i fotografi e gli operatori non intendevano attenersi alla sua richiesta di lasciare l'aula prima che la seduta iniziasse. Il consiglio si terrà mercoledì 29 settembre, ma a porte chiuse, ulteriore testimonianza della tensione che regna in amministrazione ad Adro. Lunedì 27 settembre, peraltro, i cittadini sia prima che dopo la decisione di non iniziare il consiglio hanno conversato e discusso senza particolare tensione. All'ordine del giorno non era prevista la discussione della questione dei 'Soli delle Alpi', ma i consiglieri d'opposizione erano fermamente intenzionati ad intervenire in merito.

Il nuovo polo scolastico, intitolato a Gianfranco Miglio, è stato realizzato a tempo di record, in un anno, e inaugurato il 12 settembre scorso. Sin da quel giorno sono divampate le polemiche per la presenza del simbolo leghista del 'Sole delle Alpi'. Il sindaco Oscar Lancini ha sempre replicato che si tratta di "un simbolo del territorio e non di partito". Le polemiche hanno registrato ogni giorno una presa di posizione, ma la vera svolta si è avuta nel fine settimana successivo all'inaugurazione. Il ministro Maria Stella Gelmini ha infatti invitato il sindaco, attraverso il Dirigente Scolastico Regionale della Lombardia, a rimuovere i simboli. Lancini, il giorno successivo ha dichiarato: "Se me lo dice Bossi, non domani, ma ieri". La polemica si è accesa ulteriormente, ma da allora il primo cittadino di Adro non ha più rilasciato dichiarazioni.

Lancini, che è stato riconfermato con il 62% dei voti nel 2009, ha sempre avuto una grossa fetta della popolazione al proprio fianco nella battaglia per la presenza dei "Soli" nella scuola. Secondo le opposizioni ora, però, sta solo attendendo che cali il clamore mediatico per attuare una 'exit strategy' che non si profila agevole. Non fosse altro per quel 'Sole delle Alpi' dal diametro di dieci metri che si trova sul tetto della scuola.

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