L'emergenza rifiuti: tutte le foto
Rifiuti, Napoli nel caos, scontri tra polizia e manifestanti. Video

di Giulia Floris

Mentre siti e giornali titolano "Torna l’emergenza rifiuti a Napoli" e il commissario per l’emergenza Guido Bertolaso dice di non capire come sia possibile che nel capoluogo campano ci sia "di nuovo" la spazzatura per le strade, sul web fioccano i commenti ironici di tanti cittadini napoletani.

"Torneranno i rifiuti in strada? Se è per questo, non sono mai spariti!!!" dice Antonio all’interno di una discussione su facebook , così come Marilena che commenta: "Torneranno?...e quelli che io vedo quotidianamente da una vita che sono?...". Oppure Stefano, che in un altro dibattito sul social network dice: "'Torna', nel senso che si torna a parlarne, suppongo".
"Io sono di Napoli il problema non è stato mai risolto la spazzatura è stata messa sotto il tappeto, stanno bruciando tutto nell’inceneritore senza differenziare nulla" scrive anche Aldo, mentre Patrizia si rivolge proprio al commissario: "Cos’è, è uscita da sotto il tappeto? Bertolaso dove sei?!".

Della "nuova" crisi della "monnezza" a Napoli si parla da giorni anche in diversi blog. "L’emergenza rifiuti a Napoli non è mai finita"  titola senza mezzi termini Blogeko , mentre Laboratorio napoletano racconta di come i rifiuti "siano a disposizione delle macchine fotografiche delle migliaia di turisti che affollano le strade del centro".

Definisce invece "una lavata di faccia", quanto fatto finora nella gestione dei rifiuti, Gennaro Capodanno, ingegnere, presidente del Comitato cittadino 'Valori collinari', che racconta di come il quartiere del Vomero sia di nuovo invaso dalla spazzatura, nel suo Vomeroblog .

"C’è stato un periodo in cui nell’area collinare siamo stati bene -  dice, interpellato da Sky.it -  ma dalle periferie i rifiuti non sono mai spariti veramente, e da tre giorni anche qui la spazzatura non viene prelevata e i cassonetti traboccano". "Solo al Vomero – spiega - si producono 900 quintali di spazzatura al giorno, che vuol dire tonnellate di rifiuti in pochi giorni. Si tratta di un problema igienico-sanitario oltre che di immagine. La spazzatura attira topi, insetti: di recente il Comune ha dovuto fare una disinfestazione delle blatte rosse".

Ma cosa è successo, questa volta? Secondo Capodanno, "la verità è che basta che si inceppi un piccolo ingranaggio che la macchina si blocca: la coperta è troppo corta e a seconda dei giorni si può trovare una zona ripulita e un'altra invasa dai rifiuti". "Il vero problema - dice - è che la raccolta differenziata a Napoli non è mai decollata. Finché non decolla la differenziata non si risolve il problema. Sotto casa mia le campane del vetro sono sempre piene, così come i raccoglitori dei medicinali: il cittadino pur volendo collaborare, non è messo nelle condizioni di poterlo fare. E’ in atto un vero e proprio meccanismo diseducativo".

La nuova emergenza poi, è coincisa con gli scontri legati a una nuova discarica a Terzigno . "Chiunque di noi tirerebbe calci - commenta l'ingegnere - se gli volessero mettere una discarica, in cui non si sa bene neanche cosa si smaltisce, sotto casa. E’ un cane che si morde la coda: finché non si arriva alla differenziata avremo sempre bisogno di nuove discariche".

Della necessità di arrivare alla raccolta differenziata è convinto anche Tommaso Sodano, cosigliere della Provincia di Napoli ed esperto dello smaltimento dei rifiuti. "In questi due anni si erano tolti i rifiuti dalle strade con nuove discariche, ma ora le discariche sono quasi in esaurimento e dal punto di vista strutturale siamo allo stesso punto di prima - dice - il problema non è risolto perchè non si sono affrontati i nodi strutturali: impianti funzionanti e raccolta differenziata, che qui non si fa non per colpa dei cittadini, ma perchè le istituzioni non sono state in grado di programmarla seriamente".

Guarda l'intervista di SkyTG24 a Tommaso Sodano