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1 - L'arrivo e l'incontro con le hostess

2 - Il bagno di folla a Campo de' Fiori


In fondo all'articolo i video della visita di Gheddafi nella Capitale

Gheddafi-show a Roma - Centinaia di ragazze reclutate come comitato di benvenuto. La provocazione - o il sogno - di un'Europa tutta musulmana. Ben quattro aerei mobilitati da Tripoli. E poi, tanto per non farsi mancare nulla, un bagno di folla in serata per le vie del centro di Roma. Attesa, tanto mistero e un pizzico di “divismo”. E' subito Gheddafi-show a Roma, e stavolta addirittura prima che il colonnello metta piede in Italia per la sua quarta visita in poco più di un anno. Dopo un doppio cambio di programma nei giorni scorsi (arriva domenica, anzi sabato, no, è confermato domenica), il leader trova il modo di far slittare anche l'orario di arrivo a Ciampino: un'ora e mezzo di ritardo, pur sapendo che a Ciampino sarebbe stato accolto dal ministro degli Esteri Franco Frattini. 

L'atterraggio a Ciampino - L'esordio in Italia, nel giugno 2009, il colonnello lo fece in alta uniforme e con cucita in petto la foto di Omar Al-Muktar, simbolo della resistenza libica impiccato dai colonialisti italiani. Stavolta, invece, la scelta è più discreta: quando sulla pista dello scalo romano si apre il portellone dell'Airbus A340 dell'Afriqyiah, la suspence si stempera, e Gheddafi, affiancato da due delle sue amazzoni, scende le scalette con il più tradizionale abito. Da un secondo aereo intanto, fermatosi qualche decina di metri più indietro, vengono sbarcati mantelli, abiti, regali e un esercito tra diplomatici, funzionari e uomini della sicurezza.

Lezioni di Corano con centinaia di ragazze - Una veloce accoglienza nella saletta riservata e poi il corteo blindato raggiunge la residenza dell'ambasciatore libico sulla Cassia: lì Gheddafi ha piantato la sua inseparabile tenda beduina e lì vicino, nel cortile dell'adiacente accademia libica, lo aspettano da ore centinaia di avvenenti ragazze allertate dall'agenzia Hostessweb: è la replica delle “lezioni di Islam” tenute nel novembre dell'anno scorso. Prima duecento, poi cinquecento, qualcuna si spinge a contarne addirittura mille. Gheddafi le riceve a scaglioni. "Convertitevi all'Islam, Maometto è l'ultimo dei profeti", le esorta distribuendo copie del Corano. Tre di loro, velate, lo fanno davvero, con un veloce rito “benedetto” proprio dal colonnello. Poi l'orizzonte si allarga, forse un po' troppo, e la “chiamata” di Gheddafi si estende a tutto il Continente: "L'Islam - profetizza con un occhio all'adesione della Turchia - dovrebbe diventare la religione di tutta l'Europa". E non è finita. Lunedì si replica: altre ragazze, altre lezioni, altre 'sorprese'. L'incontro con alcune ragazze era avvenuto anche  in occasione dell'ultima visita romana del colonnello.

Due hostess lasciano irritate l'Accademia - Un piccolo imprevisto nel pomeriggio di Gheddafi però c'è stato. Due hostess sono uscite notevolmente irritate dall'Accademia libica. Inseguite dalle telecamere, le due ragazze sono corse via chiedendo di non essere riprese. "Non siamo retribuite", ha inoltre detto una delle ragazze uscendo di corsa dall'Accademia in zona Cassia e rifiutandosi di rilasciate ulteriori commenti sull'incontro. "Sono scioccata, non è possibile che la gente venga pagata per ascoltare queste assurdità - ha dichiarato invece un'altra ragazza - Non voglio mai più partecipare a una cosa del genere".

Il programma ufficiale - Il primo appuntamento ufficiale, invece, è per il pomeriggio. Gheddafi e Berlusconi sono attesi all'inaugurazione di una mostra fotografica sulla storia della Libia all'Accademia libica. In serata il cuore dei festeggiamenti per l'anniversario del Trattato di Amicizia, alla caserma “Salvo D'Acquisto” di Tor di Quinto: i trenta cavalli berberi purosangue sono sbarcati in giornata con altri due voli speciali atterrati a Fiumicino e domani apriranno davanti ad oltre 800 invitati uno spettacolo equestre che sarà chiuso dalla figure del celeberrimo Carosello dei Carabinieri. Poi il premier offrirà al suo ospite l'Iftar, la cena che spezza il digiuno imposto ai musulmani dal mese di Ramadan.
Non sono programmati, ma probabilmente l'agenda del colonnello si arricchirà anche di incontri con i big dell'economia italiana. Il boom di affari tra Roma e Tripoli, favorito dal Trattato, continua. Così come la penetrazione libica in Italia. Come primo azionista di Unicredit, Gheddafi si è guadagnato ormai una comoda poltrona nel salotto buono della finanza italiana. E solo per citare qualcuno degli investimenti italiani, l'Eni ne ha annunciati altri 25 miliardi per i prossimi anni.

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