Le proteste dei migranti rinchiusi nel Centro di accoglienza ed espulsione di Serraino Vulpitta, in provincia di Trapani. Cercano di attirare l'attenzione dei passanti, si aggrappano alle sbarre ed espongono striscioni come fossero in cella. Soltanto che la struttura non è un carcere. Ma loro, secondo la legge Bossi-Fini, dovranno rimanere chiusi nell'edificio per sei mesi. Il tempo necessario per accertare la loro identità.
Intanto dopo il tentativo di fuga di alcuni di loro la scorsa notte Alfedo Mantovano, sottosegretario degli Interni, ha annunciato l'intezione da parte del Governo di aprire nuovi centri in altre regioni.