LE FOTO DEL DERAGLIAMENTO

In fondo al pezzo i video, le testimonianze e gli aggiornamenti sull'incidente ferroviario

Un morto e 58 feriti. E' questo il bilancio del deragliamento di un treno della Circumvesuviana nel quartiere di Gianturco, alla periferia orientale di Napoli. Nove feriti sono ricoverati in ospedale e solo uno è in gravi condizioni. Si tratta di un 25enne di Torre del Greco, studente universitario che ha riportato un trauma cranico. Si trova adesso nel reparto di Rianimazione del "Loreto Mare".

Il convoglio, che aveva 48 posti a sedere e una capienza teorica di 350 persone, era partito da San Giorgio a Cremano ed era diretto alla stazione del Centro Direzionale di Napoli. L'incidente si è verificato nella zona del Pascone, a Gianturco, quartiere della periferia orientale della città.
"Il treno della Circumvesuviana - ha detto a SkyTG24 Ugo Capitelli, comandante dei vigili del fuoco di Napoli - era in uscita da una galleria e in prossimità di una curva non particolarmente accentuata ed è fuoriuscito dai binari".
Il convoglio, l'area del deragliamento, la scatola nera e e le immagini delle telecamere istallate a bordo del treno sono state sequestrate dalla magistratura.

Il treno andava troppo forte - Il conducente del treno ha probabilmente aumentato in maniera improvvisa la velocità. Questo quanto riferito dal sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, dopo aver parlato con l'assessore regionale ai Trasporti della Campania, Sergio Vetrella, presente sul posto. "Ci è stato fatto notare - ha detto il primo cittadino - che il materiale delle rotaie era nuovo, aveva soltanto un anno. Adesso, quando il magistrato darà la possibilità di prendere la scatola nera, c'è da vedere se per caso il conducente ha avuto un improvviso malore".
"A quanto pare, infatti, ci sarebbe stato un aumento della velocità  ha continuato la Jervolino - il treno andava a 40 chilometri orari in un tratto in cui il limite era fissato a 20, quindi la meta"'.

Un passeggero: il macchinista parlava al cellulare - "Il macchinista del treno, subito dopo l'incidente è scappato. Prima l'avevo visto parlare al cellulare". Lo racconta uno dei passeggeri del convoglio della Circumvesuviana. Patrizio Straiano, 19 anni, residente nel quartiere Ponticelli, era in compagnia di tre amici: ha riportato una lussazione alla spalla, ma lui e gli altri stanno bene.
"Dopo la fermata del centro direzionale, anziché girare a sinistra il treno è andato dritto sbattendo contro un muro - aggiunge - e noi a bordo siamo tutti caduti".

Altre testimonianze - "Non abbiamo avuto neanche il tempo di accorgerci che stava accadendo qualcosa. All'improvviso, ci siamo trovati sottosopra. La gente urlava, c'era sangue, ho visto volare un ragazzo fuori dal finestrino". Queste le parole di Mario, 30 anni.
"Il sangue sui miei pantaloni è di altri - ha spiegato - Io credo di avere solo una forte contusione alla gamba. Prendo spesso quel treno. Oggi mi pare avesse cinque carrozze. Almeno tre le ho viste fuori dai binari. Ho anche visto un signore anziano con le gambe amputate, credo fosse morto. Anche una signora di una certa età mi è parsa grave. Ma ci hanno fatto uscire. E chi come me stava meglio di altri, ha dato una mano nei soccorsi".

Commissione d'inchiesta - Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, ha disposto la nomina di una Commissione di Inchiesta ministeriale per accertare le cause del deragliamento del treno che percorreva la linea ferroviaria regionale Circumvesuviana nei pressi di Napoli.
Il sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti Giuseppe Maria Reina è accorso sul  dell'incidente ferroviario. "Sono almeno tre - ha detto ai cronisti - le inchieste avviate: quella della magistratura, quella che per legge la stessa società deve avviare e quella ministeriale". Anche la Regione Campania attiverà, "nel pieno rispetto dell'azione della magistratura, una propria inchiesta interna per accertare la dinamica dei fatti".

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