Giorno della memoria, le iniziative per non dimenticare
A Roma e a Torino allestite tre mostre sullo sterminio nazista degli ebrei. A Milano, posta la prima pietra simbolica del memoriale dello Shoah. Sul sito annefranktree.com, invece, è possibile aggiungere una foglia-ricordo all’albero di Anna Frank
27 gennaio 1945 – 27 gennaio 2010: a sessantacinque anni dalla liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, e a dieci dalla istituzione della Giorno della Memoria, sono molte le iniziative organizzate per ricordare lo sterminio nazista di milioni di ebrei.
Roma. Al Quirinale, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano premia gli studenti vincitori del concorso “I giovani ricordano la Shoah”.
Alla Camera dei deputati, il Premio Nobel Elie Wiesel inaugura la mostra al Vittoriano “Auschwitz – Birkenau”, curata dal giornalista Bruno Vespa e dal direttore del Museo dello Shoah di Roma Marcello Pezzetti e aperta fino al 24 febbraio, con documenti inediti fra cui le liste degli ebrei romani deportati.
Sempre nella capitale, alle 10,30 Liliana Segre, tra i sopravvissuti al campo di concentramento di Auschwitz, partecipa a un incontro organizzato dall’Associazione Figli della Shoah, dal Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e da Il sole 24 ore.
Milano. Martedi 26 gennaio 2010, in via Ferrante Aporti, è stata posta la prima pietra simbolica del futuro Memoriale della Shoah, che ricorderà gli ebrei deportati ad Auschwitz con il treno in partenza dal binario 21 della stazione centrale. A Seveso (Milano) fino al 21 febbraio 2010 sarà possibile visitare la mostra antologica “Il silenzio del Giusto” dedicata a Giorgio Perlasca e organizzata dalla fondazione omonima e dal comune.
Palermo. Alle 17 presso la libreria Feltrinelli di via Cavour, presentazione del volume “Il Cantante del lager” (Nuova Dimensione), la storia di Eno Mucchiutti, deportato in quattro campi di sterminio nazisti, e salvato dalla sua voce. Dopo sessant’anni di silenzio, il baritono - che si è esibito con personaggi del calibro di Maria Callas, Renata Tebaldi, Placido Domingo e Luciano Pavarotti, ha deciso di raccontarsi. Una testimonianza autentica ed emozionante di dolore, coraggio, volontà e speranza.