Il Gip di Milano Anna Maria Zamagni ha accolto il patteggiamento a due anni di reclusione, con pena sospesa, di Rosanna Gariboldi, ex assessore provinciale di Pavia e moglie del deputato Pdl Giancarlo Abelli, arrestata il 20 ottobre scorso nell'ambito dell'inchiesta sulle presunte irregolarità nella bonifica dell'area Montecity-Santa Giulia.

Patteggiata la pena, con parere favorevole della Procura, Gariboldi, accusata di riciclaggio, può uscire dal carcere di San Vittore, dove è rinchiusa dal giorno dell'arresto.

Nel provvedimento, con il quale ha accolto il patteggiamento per Rosanna Gariboldi e Maria Ruggiero, arrestate nell'ambito dell'inchiesta milanese Montecity-Santa Giulia, il Gip di Milano Anna Maria Zamagni parla di "una limitata capacità a delinquere" da parte degli imputati. Il Gip scrive, inoltre, che Gariboldi e Ruggiero "non hanno frapposto ostacoli all'accertamento della verità e il loro comportamento è stato caratterizzato da correttezza e collaborazione". Questi ultimi, secondo il Gip, sono "elementi idonei a ritenere sussistente una limitata capacità a delinquere".

"Questa non è una resa rispetto all'accusa ma è la scelta di un ritorno agli affetti familiari e al lavoro". Così Ennio Amodio, legale di Rosanna Gariboldi, ha commentato l'accoglimento della sua richiesta di patteggiamento a carico della sua assistita, coinvolta nell'inchiesta Santa Giulia della procura di Milano e in carcere da ottobre scorso. "L'episodio non e' legato alla sua attivita' politica - ha proseguito il legale - cio' che le possono rimproverare e' di essersi fidata di un amico".