Dopo la sentenza di primo grado per l'omicidio di Meredith, i due ex fidanzati hanno trascorso la prima notte di carcere da condannati. La famiglia Kercher: "Siamo soddisfatti del verdetto, ma nessun trionfo". La procura non ricorrerà in appello
Amanda ha pianto a lungo. Raffaele è rimasto più freddo, forse ancora incredulo. E' trascorsa così la prima notte in carcere per Amanda Knox e Raffaele Sollecito dopo la condanna di ieri sera rispettivamente a 26 e 25 anni di carcere per l'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher. Una decisione arrivata dopo oltre tredici ore di camera di consiglio della Corte d'assise di Perugia e accolta dal pianto di Amanda in aula. I due ex fidanzatini sono apparsi visibilmente provati, quasi sorretti dai rispettivi legali al momento della lettura del dispositivo. Poi i ragazzi sono stati riaccompagnati al carcere di Perugia.
L'accusa aveva chiesto l'ergastolo per i due ragazzi che invece hanno continuato a dichiararsi innocenti fino all'ultimo. Proprio la pena che era stata comminata a Rudy Guede per lo stesso delitto, giudicato però con il rito abbreviato che garantisce lo sconto di pena all'imputato.