Influenza A, cronologia della pandemia. E della schizofrenia
Dati certi, pochi. Se non le vittime che continuano ad aumentare. Informazioni molte, ma confuse. E anche le fonti che dovrebbero trasmettere sicurezza (ministri, medici, autorità ) sembrano colte da un virus che si manifesta con dichiarazioni e smentite
30 settembre, il governo mette a punto la strategia antivirale. Ferruccio Fazio annuncia il vaccino per le donne al secondo e al terzo trimestre di gravidanza; per le donne che hanno partorito da meno di 6 mesi; per i piccoli con meno di 24 mesi nati gravemente pretermine; per quelli di età superiore ai 6 mesi che frequentano il nido; per i soggetti dai 6 mesi ai 27 anni.
2 novembre, nel Lazio circa il 50% dei pediatri ritiene che il vaccino contro l'influenza A non sia sicuro per i bambini, e si rifiuta di somministrare la dose. Secondo le stime riferite dal pediatra Antonio Palma, componente della commissione regionale vaccini e del tavolo tecnico regionale per la pandemia, il 20% sconsiglia la vaccinazione ai propri assistiti mentre il 30% non somministra la dose all'interno del proprio studio e rinvia i piccoli pazienti ai centri vaccinali della regione.
11 novembre, Il Codacons annuncia una diffida al Ministero della Salute e all'Aifa e chiede prove che dimostrino che il vaccino contro il virus H1N1 sia sicuro. Il dubbio è sull'uso dell'adiuvante MF 59 a base di squalene: si ipotizza una relazione tra i problemi di salute dei veterani della guerra del Golfo e la presenza di squalene nei vaccini che sono stati somministrati ai soldati.
11 novembre, il Consiglio Superiore di Sanità (Css), risponde alla diffida: il vaccino contro l'influenza A/H1N1 potenziato dallo squalene è sicuro.
8 settembre, vigilia della ripresa delle lezioni. Alcuni istituti per limitare i rischi da contagio vietano i baci a scuola. E’ il caso del presidente del liceo Newton di Roma.