Pubblicare il semplice fotogramma non sarebbe bastato ad identificare il killer. La procura di Napoli rivendica così la decisione di diffondere il video-choc che riprende l'omicidio di Mariano Bacioterracino, il pregiudicato 53enne freddato lo scorso maggio nel rione sanità a Napoli. Una scelta bocciata del ministro dell'Interno Roberto Maroni che in un'intervista al "Corriere della sera" condanna la scelta di divulgare l'intera sequenza dell'esecuzione di camorra: uno scelta investigativa, ha spiegato il ministro, che non condivido. Ma la divulgazione del filmato, assicura il procuratore di Napoli, che riprende il sicario in azione tra l'indifferenza della gente è a scuotere la coscienze. Ora è caccia all'assassino, un pregiudicato del quartiere di Secondigliano che sembra sparito nel nulla.

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