di Chiara Ribichini

Dopo più di due settimane di ricerca, finalmente, ho trovato un rave. Ovvero uno di quei party non autorizzati, senza regole e senza limiti. Lo cerco dal 16 agosto quando sulle prime pagine dei giornali campeggiava la notizia della morte di due ragazzi a due diversi rave: uno in Puglia e uno in Molise. Dopo il clamore, su Internet tutto sembrava tacere. Inutile cercare “rave” su Google o su Facebook.

Scopro che l’unico modo per riuscire a ottenere informazioni sui rave è entrare nella rete online di contatti giusti: su vari social network invento il profilo di una ragazza 26enne.
Solo così, spero, potrò trovare indiscrezioni sulle prossime feste. “Nn date info perché poi è ovvio che ci aspetta la pola là… esiste il numero delle infoline” scrive Meg sulla bacheca del gruppo di Facebook Rave Party. “Raga mi hanno dtt ke il 22 cioè qst sabato c’è un rave a Firenze…qlk1 sa darmi informazioni? Grz a tt!!” scrive un utente. “Mi spiace ma qui nada info” risponde Daniele.

E’ grazie a Daniele e al video che ha pubblicato su Facebook, che arrivo a Mad Factory, gruppo molto amato dal popolo della techno. Il profilo su MySpace testimonia le decine di rave party in cui hanno suonato. Foto, commenti e tanti video anche su YouTube. In alcuni casi si tratta di Teknival o Karnival, cioè feste che durano dai 3 ai 5 giorni. Come quella che si è svolta a Casanova di Rovegno (Genova) il 26-27 e 28 giugno.

Ore 17:30 del 2 settembre. Su My Space alcuni utenti cambiano la foto del proprio profilo. Pubblicano un’immagine animata con lo sfondo rosso. Continuo a guardarla. Dopo un po’ capisco che si tratta di un flyer (un volantino). Mostra alternativamente le due facce. 19-09-2K9 da un lato. Free Tekno Party dall’altro, con il disegno del tipico raver che indica su un’agenda la scritta “North Italy”. Caratteri strani, difficilmente leggibili. Niente di più. Ecco la data: 19 settembre 2009.

Diventando amica dell’utente Mad Factory su My Space e leggendo i suoi post scopro, in realtà, che il tam tam era partito molto tempo fa: il 4 agosto. Gli aggiornamenti sono mimetizzati nelle fotogallery. Nel giro di 24 ore Mad Factory mi manda via mail l’invito ufficiale con il link per iscrivermi all’evento: “DISCONNEKTED FREE PARTY - Mad Factory, DWasted, Droid Sound, Mista Connektion - Dj’s, live’s, light and Fire show - Neutravel chill out - Only Big sound - No business BAR - Respect the place !!!!!!!!!!!!!!!!!!!”
“Parteciperò” scrivo sulla relativa pagina di My Space. Dopo poche ore gli iscritti alla festa sono oltre 100. Molti francesi e inglesi. Nella stessa pagina c’è un link a una google map. Nei primi giorni punta all’indirizzo di un bed and breakfast nei pressi di Ostia (Roma), poi a Lodi. C’è un’indicazione di massima: quel cap 20000 che non corrisponde a nessuna città ma che si avvicina al 20100 di Milano.

Cerco di avere informazioni sulla zona scrivendo direttamente ai dj che suoneranno (Mad Factory, DWasted, Droid Sound, Mista Connection) o alle persone che hanno confermato la loro partecipazione. Invano. “Per ovvi motivi non posso anticipare niente. Tieni d’occhio il flyer”, mi dice Barbara. “Prima di sabato non si deve sapere”, mi ribadisce un altro utente. E il volantino continua a dire: “More info later”. I giorni passano, comincio a chiedermi se il rave ci sarà davvero e se non sarà in un posto troppo difficile da raggiungere. Venerdì 18, è sera, Mad Factory finalmente mi risponde via mail: “Da domani le info sullo space”. Comincio a monitorarlo dalle 7 di mattina. Non sembra ci siano aggiornamenti. La Google map punta ancora a Lodi. Intorno alle 15 appare un numero di cellulare: “infoline: 327…”. Chiamo. Parte la segreteria. Una voce disturbata da mille rumori dice: “La festa è confermata. Le info verranno date più tardi. BIP”. Lascio il mio numero di cellulare nella speranza che prima o poi arrivi un sms con le indicazioni stradali. Continuo a telefonare ma il messaggio resta sempre lo stesso. Alle 19 la memoria della segreteria è piena. Provo a contattare qualcuno su MySpace che andrà alla festa. Mi scrive Greta, una 19enne milanese, intorno alle 22: “Questo è il mio cellulare, chiamami dopo e vediamo se so dov’è”.
Alle 23, la svolta: in segreteria trovo questo messaggio “Tangenziale ovest di Milano, uscita Settimo Milanese. Secondo semaforo a destra, primo semaforo a sinistra. Lì ce’è la ditta”. Più a portata di mano di quanto non potessi sperare.

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