La febbre da superenalotto sale ormai ad ogni estrazione: Il 6 manca da ben 6 mesi e mezzo. In palio c'è la cifra record di 136 milioni di euro, la più alta di sempre in Italia e in Europa. E allora la domanda sorge spontanea: se nella fortunata ipotesi si dovesse vincere un premio, magari il primo, quello milionario, come si ci deve comportare? E soprattutto come si incassa la vincita?

Partiamo col dire che la riscossione delle vincite milionarie al superenalotto, regolamento alla mano, è meno complicata di quanto si possa immaginare. E anche la temuta mannaia fiscale è scongiurata per legge. Infatti la vincita non è soggetta a tassazione, ma solo perché il prelievo avviene alla fonte.  Ma non si può cambiar vita da un giorno all’altro. Anzi, meglio conservare il segreto (e la schedina originale in buono stato) e mantenere il proprio stile di vita: prima che la vincita sia “liquidata” devono passare almeno due mesi.
Per incassare bisogna rivolgersi alla banca o a un notaio. La prima procedura comporta una trattenuta dall'Istituto di credito ma ha il vantaggio di vedere la vincita sul proprio conto corrente in maniera molto rapida. La seconda, dà l’opportunità di rimanere anonimi in quanto il notaio è tenuto al segreto. Di solito, la sua parcella si aggira tra il 2 e il 5% della vincita.

Ecco, in sintesi, le principali norme previste per le vincite superiori a un milione di euro:

Tasse - Nel superenalotto, (ma anche nel giochi come Totip +, Tris e Formula 101) non sono previste tassazioni sulle vincite perché assolte all'atto della giocata attraverso l'imposta unica di gioco.

Come riscuotere - Chi ha giocato in un punto vendita fisico può inoltrare la ricevuta di gioco vincente all’Ufficio Premi di Sisal (Via A. Tocqueville 13 - 20154 Milano; Viale Sacco e Vanzetti, 89 - 00155 – Roma). A condizione che non sia stato presentato alcun reclamo che possa pregiudicare il diritto alla vincita o il valore ad essa attribuito, Sisal si impegna a pagare entro 31 giorni dalla scadenza del termine (30 giorni) previsto per la presentazione dei reclami. Ecco dunque, i due mesi. Nel caso di giocate online, la procedura è la stessa ma va presentata la stampa della giocata vincente (con il codice univoco della giocata e il codice di identificazione del conto di gioco), un documento di identità valido e il codice fiscale. Il pagamento della vincita avviene dopo la verifica dell’identità del vincitore, secondo i dati anagrafici riconosciuti dal concessionario del gioco.

Termini di riscossione – E per chi non sa di aver vinto ? quanto tempo c’è per ricordarsi di riscuotere un premio? Il termine massimo per la presentazione delle ricevute vincenti è di 90 giorni solari dal giorno successivo alla pubblicazione del Bollettino Ufficiale Generale dell'esito del concorso, altrimenti si perde ogni diritto. Trascorsi 120 giorni dalla data di effettuazione del concorso l'ammontare dei premi non riscossi viene versato all'Erario.

E non crediate che sia un affare da poco… Dati alla mano e secondo l’agenzia specializzata Agipronews il 6 ha accumulato 83 concorsi consecutivi di latitanza ben lontano ormai dal precedente record di 77 estrazioni di assenza (dal 26 aprile al 23 ottobre 2008) che apparteneva ai 100 milioni finiti a Catania nell'ottobre 2008Comunque sia, bisogna ricordarsi che la fortuna è cieca ma le probabilità di azzeccare la giusta combinazione rimangono 1 su 622 milioni.

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