Palermo ha ricordato il giudice Paolo Borsellino e gli agenti di scorta morti nell'attentato di via D'Amelio 17 anni fa. Un anniversario particolare - senza la presenza delle autorità - che coincide con l'apertura di una nuova inchiesta sui presunti mandanti occulti delle stragi. Il boss Riina dal carcere: "Borsellino non morì per volontà della mafia ma per commissione di uomini dello Stato, i servizi segreti". Sergio Lari, procuratore di Caltanissetta: "Messaggio allarmante ma è chiaro se Riina vuole fare luce su questa vicenda noi siamo pronti ad ascoltarlo".

Guarda anche:

Rita Borsellino: la memoria non si onora coi fiori

I messaggi delle istituzioni alla moglie del giudice ucciso

Palermo ricorda Borsellino

Le dichiarazioni del boss Totò Riina

Diciassette anni dopo si riapre l'inchiesta su via D'Amelio

Facebook: le idee di Borsellino camminano sulle nostre gambe