Era "fortemente depresso" a causa del regime di 41 bis. Con questa motivazione il Tribunale di Catania ha concesso gli arresti domiciliari a Giacomo Maurizio Ieni, 52 anni, indicato come il capo della cosca mafiosa Pillera. Detenuto dal 26 giugno del 2006, il presunto boss era sottoposto al carcere duro nel centro clinico del penitenziario di Parma. Il tribunale ha tassativamente escluso che Ieni stia recitando: "La lunga osservazione e numerosi accertamenti lo hanno escluso".