Si celebra al Palazzo del Quirinale la Giornata in memoria delle vittime del terrorismo.
Nel grande Salone dei Corazzieri al Quirinale, presenti i famigliari delle vittime del terrorismo e delle stragi che hanno insanguinato l'Italia a partire dalla fine degli anni '60 e fino ai giorni più recenti. "Anni -ricordava ieri il Capo dello Stato- sui quali oggi c'è più consapevolezza di cosa siano stati, nel tentativo di costruire una storia comune".
Nella stessa fila di poltrone, la seconda subito alle spalle delle cariche istituzionali, siedono sia Licia Rognini, la vedova di Giuseppe Pinelli -il ferroviere anarchico morto dopo un salto da una finestra della questura di Milano nel 1969, nelle ore immediatamente seguite alla strage di piazza Fontana- che Gemma Capra, la vedova di Luigi Calabresi, il commissario ucciso in un agguato nel 1972 e ritenuto allora dagli attentatori il responsabile proprio della morte di Pinelli.
Per la prima volta le due vedove oggi si sono strette la mano.Â
È una
immagine che più di ogni discorso dà subito il senso di questa
giornata alla quale il Capo dello Stato, per la prima volta, ha
invitato anche la vedova dell'anarchico morto cadendo dalla
finestra della Questura di Milano nel 1969.
Giorgio Napolitano, nel suo discorso
in occasione della cerimonia del Giorgio della memoria delle vittime del terrorismo, rende omaggio a Giuseppe Pinelli.
"Rispetto e omaggio - dice il presidente della Repubblica - per la figura di un
innocente, Giuseppe Pinelli, che fu vittima due volte, prima di
pesantissimi infondati sospetti, e poi di un'improvvisa, assurda
fine". Napolitano aggiunge che non si tratta di rimettere in
questione il processo sulla fine di Pinelli: "Qui - sottolinea
- si compie un gesto politico e istituzionale, si rompe il
silenzio su una ferita non separabile da quella dei 17 che
persero la vita a piazza Fontana".
Il capo dello Stato, prima
dell'inizio dell'udienza, ha incontrato sia la signora
Pinelli con la figlia che Gemma Calabresi insieme al figlio Mario.
La cerimonia ha avuto inizio con alcune immagini del film-documentario
di Giovanna Gagliardo "Vittime" e con la lettura, fatta
dall'attore Luca Zingaretti, di un brano di Walter Tobagi, il
giornalista ucciso dalle Br.