"Cercherò di ricominciare a vivere". Queste le prime parole di Azouz Marzouk, padre e marito di due delle vittime della strage di Erba all'uscita dal carcere di Vigevano dove ha finito di scontare una pena a 13 mesi patteggiata per spaccio di droga. Uno dei suoi legali, Roberto Tropenscovino, ha spiegato che Azouz rimarrà in una località segreta, "lontano dalle telecamere" in attesa dell'udienza in Cassazione, che si terrà presumibilmente in primavera, a proposito della espulsione posta come condizione perchè Azouz patteggiasse la pena.