Nuovo affondo del presidente della Conferenza episcopale italiana, Angelo Bagnasco, contro la RU486, la pillola che permette di interrompere una gravidanza senza dover affrontare la sala operatoria, la cui procedura di valutazione è in corso presso l'Agenzia italiana del farmaco. Il Cardinale avverte: "Si rischia di banalizzare l'aborto e dimenticare la prima parte della legge 194, quella sulla prevenzione". Il problema, conclude il Presidente dei vescovi, è una percezione erronea della libertà in cui l'individuo è posto e si pone al centro di ogni singola scelta.