Una scossa di terremoto di circa 5,1 gradi di intensità sulla scala Richter è stata avvertita nel pomeriggio nell'Italia del centro-nord, suscitando attimi di paura da Bologna a Milano, ma senza provocare feriti o danni seri alle abitazioni nella zona dell'epicentro, ai piedi dell'Appennino emiliano. E' quanto riferito dalla Protezione civile, i Vigili del Fuoco e i testimoni.
La scossa, registrata alle 16:25, ha avuto come epicentro le province di Reggio Emilia e Parma, nei comuni di Vetto, Canossa e Neviano degli Arduini, ha comunicato la protezione civile.

L'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha riferito che l'intensità del sisma è stata di 5.1 gradi, secondo gli ultimi accertamenti (dopo che in un primo momento erano stati indicati 5.2 gradi) e che l'epicentro è stato individuato a una profondità di 26 chilometri, a 20 chilometri di distanza da Parma e a 75 chilometri da Bologna.

La significativa profondità del sisma ha fatto sì che fosse avvertito anche in regioni più lontane, ha detto un esperto dell'Ingv. "Nnonostante la scossa sia stata di magnitudo elevata, non ci sono segnalazioni di feriti né di crolli", ha riferito Demetrio Egidi, direttore della protezione civile dell'Emilia Romagna. "Sappiamo soltanto di qualche cornicione caduto o qualche crepa, ma nulla di più". E ha aggiunto: "La situazione appare al momento sotto controllo, soprattutto rispetto all'apprensione che si è diffusa dopo la scossa". 

Trenitalia ha ripristinato poco dopo le 17.00 la circolazione dei treni lungo le linee Bologna-Milano e Bologna-Verona, che aveva sospeso per circa 20 minuti per verificare eventuali danni, come ha detto un portavoce.

Al sisma sono seguite delle scosse di assestamento, la pù importante delle quali del quarto grado della scala Richter alle 17.50, ha detto la protezione civile.

A Parma, i telefoni sono andati in tilt e vi sono stati momenti di paura nei negozi e nei centri commerciali affollati per gli acquisti di Natale. Secondo fonti dei vigili del fuoco locali, calcinacci sono caduti da qualche palazzo, ma non ci sono feriti.

Alle 21.00 è convocato un vertice alla prefettura di Parma con il sottosegretario Guido Bertolaso, capo del dipartimento della Protezione civile nazionale, per fare il punto della situazione ed organizzare per domani dei sopralluoghi dei tecnici nelle zone del sisma.
I vigili del fuoco di Bologna e provincia e di Reggio Emilia non hanno segnalazioni di danni a persone o cose, ma hanno ricevuto oltre 100 telefonate di gente spaventata.
La scossa è stata avvertita distintamente per alcuni secondi anche nel centro di Milano, a Genova, Bologna e in altri comuni del centronord.
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Ascolta qui la prima ricostruzione dei fatti.
Terremoto: fino a magnitudo 6 danni gravi - Il terremoto che nel pomeriggio ha colpito molte regioni del nord Italia è stato valutato di magnitudo 5.2 Richter, che corrisponde al quinto-sesto grado della scala Mercalli. Una scossa cioè forte, avvertita dalla popolazione e che può provocare danni lievi.
La potenza dei terremoti è valutata dagli esperti secondo queste due gradazioni. La Richter (che prende il nome da Charles Francis Richter) indica la quantità di energia liberata (la magnitudo), mentre la scala Mercalli (redatta da Giuseppe Mercalli) descrive gli effetti del sisma sull'ambiente.
Per avere un'idea dell'energia che si libera quando si verifica un sisma di magnitudo 5.2, basti pensare che è la stessa che si libera dall'esplosione di 32mila tonnellate di tritolo.
Per provocare danni ingenti alle popolazioni, un sisma deve avere una magnitudo superiore a 6, corrispondente al settimo-ottavo grado della scala Mercalli. Le grandi catastrofi si registrano invece con una magnitudo superiore a 8.1 Richter, al dodicesimo grado cioe' della Mercalli che è il massimo.