Sostengono di aver avuto rapporti esclusivamente istituzionali con Alfredo Romeo, il principale indagato descritto dall'accusa come il promotore e principale beneficiario di un vero e proprio sistema per condizionare gli appalti. E qualcuno sottolinea anche una sorta di invadenza da parte di Romeo, in qualche modo, erano costretti a subire anche per il particolare ruolo che l'imprenditore svolgeva per conto del Comune. Sarebbe questa la linea di difesa adottata dagli amministratori locali che da tre giorni sono agli arresti nell'inchiesta della Dda di Napoli sugli appalti.