L'amministratore delegato della casa di cura Città di Udine, Claudio Riccobon, questa sera ha rinnovato la disponibilità della struttura ad ospitare Eluana Englaro durante il protocollo di distacco dall'alimentazione forzata. Un paese strano, l'Italia, diviso su un tema estremamente delicato. Da una parte la politica, dall'altra la legge e la famiglia Englaro. I giudici hanno già deciso: dopo 17 anni in stato vegetativo Eluana ha diritto di veder garantita la sua volontà così come espressa quando era ancora una ragazza. Ma il ministro del Welfare Sacconi è di parere opposto.