Le strutture del servizio sanitario nazionale, sia pubbliche che private, "opererebbero contro la legge se smettessero di garantire la nutrizione e l'idratazione a persone in stato vegetativo". Nel caso di Eluana Englaro interviene il ministero del Welfare con un atto di indirizzo firmato dal ministro Sacconi che rischia di bloccare la sentenza con cui la Corte di Cassazione dava il via libera all'interruzione dell'alimentazione alla donna. Quali possano essere le sanzioni per l'ospadale che decida di agire diversamente non è ancora chiaro, fatto sta che si riapre una querelle infinita.