Le numerose parti civili che si sono costituite in giudizio hanno chiesto un risarcimento complessivo di diversi milioni di euro.Nei confronti dei generali dell'esercito Vincenzo Lops e Bruno Stano, che si sono avvicendati al comando del contingente italiano in Iraq, è stata chiesta la condanna, rispettivamente, a dieci mesi e a 12 mesi di reclusione; per il colonnello Georg Di Pauli, comandante dell'Unità specializzata multinazionale dei carabinieri che aveva il proprio quartier generale a base Maestrale, è stato invece chiesto il rinvio a giudizio.