La "febbre" del pianeta non accenna a diminuire, anzi: il 2016 è stato ufficialmente l'anno più caldo mai registrato sulla Terra dal 1880, cioè da quando si ha disponibilità di dati. L'agenzia meteorologica delle Nazioni Unite (Wmo) lo aveva già anticipato lo scorso novembre, ma oggi la Nasa e la Noaa, l'Agenzia federale Usa per la meteorologia, confermano il record.

 

Mai così caldo sulla Terra - Secondo la Noaa nell'anno appena trascorso la temperatura globale sulla terraferma e sulla superficie oceanica è stata di 0,94 gradi centigradi superiore alla media del XX secolo. Si tratta della cifra più alta mai registrata, che supera i precedenti record del 2014 e del 2015.

Stesse conclusioni per l'analisi condotta dagli scienziati della Nasa. La temperatura sulla superficie terrestre è stata più alta di 1,43 gradi rispetto alla media; quella della superficie marina ha registrato +0,75 gradi sopra la media. Quanto al mese di dicembre 2016, il termometro è salito ma non a livelli record: la temperatura globale si è attestata a 0,79 gradi in più della media, la terza cifra più alta dopo quelle del dicembre 2014 e 2015. "Per il futuro non ci aspettiamo un nuovo primato ogni anno, ma il trend di riscaldamento a lungo termine che è in atto è chiaro", ha detto Gavin Schmidt, direttore del Goddard Institute della Nasa, e a causarlo è "in gran parte l'aumento dell'anidride carbonica e di altre emissioni in atmosfera da parte dell'uomo".

 

 

La 'febbre' del pianeta oltre la soglia simbolo di un grado - Nasa e Noaa lanciano l'allarme: "Le temperature stanno raggiungendo livelli che potranno minacciare la nostra civiltà". Anche perché dai dati della Nasa emerge un altro dettaglio preoccupante: nel 2016 la temperatura globale si è attestata a 1,1 gradi centigradi in più rispetto ai livelli preindustriali del XIX secolo.

Insomma la soglia "simbolo" di un grado - già raggiunta nel 2015 - è stata superata. Alla Conferenza Onu di Parigi sul clima di dicembre 2015 la comunità internazionale si è impegnata a mantenere l'aumento del termometro mondiale ben al di sotto dei due gradi, e possibilmente entro un grado e mezzo, entro la fine del secolo. Nel 2016 a pagare lo scotto del riscaldamento globale è stato innanzitutto l'Artico, che continua sciogliersi.

 

 

 

Incognita Donald Trump - I dati di Noaa e Nasa piombano come un macigno alla vigilia dell'insediamento di Donald Trump. Il presidente eletto degli Stati Uniti è da sempre scettico sui cambiamenti climatici e in passato li ha definiti addirittura una bufala creata ad arte dalla Cina.

Le polemiche sono destinate ad aumentare visto che Scott Pruitt, nominato da Trump alla guida dell'Agenzia per la Protezione Ambientale americana, in un'audizione in Senato ha affermato che secondo la scienza "il cambiamento climatico sta avvenendo, ma l'impatto dell'attività umana su questo cambiamento è tutto da vedere".

 

Intanto a pochi giorni dall'insediamento alla Casa Bianca del neo presidente, l'inquilino uscente della Casa Bianca, Barack Obama, è tornato a sfidare Trump su tematiche ambientali. Obama ha staccato un assegno da 500 milioni di dollari al fondo per il clima dell'Onu, nell'ambito dell'impegno assunto dagli Stati Uniti con la firma dell'accordo di Parigi. Anche la Cina promette di dare del filo da torcere al tycoon di New York: dal World Economic Forum di Davos il presidente della Repubblica popolare cinese, Xi Jinping, ha definito l'accordo di Parigi "un passo avanti magnifico" e ha affermato che "tutti i firmatari dovrebbero rispettarlo".