Olimpiadi, a Pyeongchang anche una gara di sci tra robot

Uno dei robot in gara (Youtube/MiniRobot Corp)
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I giochi coreani hanno ospitato anche una competizione tra umanoidi. Impegnati in un breve slalom, questi piccoli gioielli tecnologici hanno sfidato avversari e temperature rigide

I giochi olimpici sono sempre una vetrina per il Paese che li ospita. E così la Corea del Sud ha deciso di far vedere al mondo i progressi in un settore su cui punta molto: la robotica. Accanto alle competizioni ufficiali, Pyeongchang ha ospitato anche una gara di sci tra robot e l'ha battezzata "Edge of Robot: Ski Robot Challenge".

Lo slalom degli umanoidi

La gara ha coinvolto otto team, provenienti da università, istituti di ricerca e società private. In palio 10mila dollari, assegnati (come in una gara vera) a chi riusciva ad arrivare al termine della discesa facendo slalom tra i paletti, senza riportare danni e nel minor tempo possibile. I robot, coperti con tute ed equipaggiati con scarponi e sci, presentavano fattezze simili agli umani (anche se hanno telecamere e sensori al posto della testa). Tra i requisiti necessari per partecipare, infatti, c'era l'obbligo che il robot fosse "bipede", avesse due braccia e fosse alto almeno 50 centimetri (anche se il più basso tra i concorrenti era alto 25 centimetri più del minimo). Nonostante movenze a volte comiche, questi robot sono in realtà dei veri e propri gioielli tecnologici. La sfida non stava tanto nei tempi di discesa, nella pendenza (tutt'altro che proibitiva), negli ostacoli lungo il percorso o nella lunghezza della pista (80 metri): i robot hanno dovuto misurarsi soprattutto con le rigide temperature coreane che, oltre a condizionare le gare olimpiche, hanno messo a dura prova i circuiti degli umanoidi.

I giochi robotici di Pyeongchang

La Ski Robot Challenge confermano i giochi di Pyeongchang come i più robotici di sempre. Lo scorso dicembre, la torcia olimpica è stata messa nelle "mani" di Hubo, un umanoide sviluppato dal Korean Advanced Institute of Science and Technology, che così è diventato il primo tedoforo-robot della storia. Dopo il suo momento di gloria, Hubo ha iniziato a lavorare dietro le quinte: con altri 84 colleghi fa parte dello staff impegnato nella gestione dei giochi.

 

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