Facebook, 14 anni e 3 sfide da affrontare: privacy, bufale e tasse

Il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, per il 2018 punta sulla lotta alle notizie false (Ansa)
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L'azienda di Menlo Park spegne le candeline al termine di un 2017 "buono ma difficile". Un anno caratterizzato dall'introduzione di nuove misure per la tutela degli iscritti e contro la diffusione delle notizie false

Il 4 febbraio di 14 anni fa venne fondato Facebook. Nel giorno del suo 14esimo compleanno, il Social Network ha colto la palla al balzo per fare il punto sul suo stato attuale, al termine di un 2017 intenso. Nell'anno appena trascorso, infatti, la creatura di Mark Zuckerberg ha raggiunto (e superato) i due miliardi di utenti, ma ha anche dovuto rivedere e modificare alcuni aspetti del suo funzionamento tra l'esplosione delle fake news e l'incognita privacy.

La storia di Facebook

Facebook fu lanciato nel 2004 da Zuckerberg e dai suoi compagni di Università Eduardo Saverin, Dustin Moskovitz e Chris Hughes. La loro storia ha ispirato anche il film del 2010 "The Social Network" diretto da David Fincher. Il sito – in origine progettato per gli studenti dell'ateneo di Harvard e presto aperto ad altre scuole, per poi diffondersi a livello globale – fu aperto con soli mille dollari d'investimento. Un valore cresciuto poi in maniera esponenziale negli anni: è di pochi giorni fa la notizia che l'ultima trimestrale della società di Menlo Park ha riportato risultati sopra le attese, con un utile operativo a 7,35 miliardi di dollari (+61%).

Il pagamento delle tasse nel Paese dove realizza i ricavi

Lo scorso anno, con un post pubblicato sulla propria newsroom, Facebook ha annunciato che pagherà le tasse nel Paese in cui realizza i ricavi: un processo di trasformazione che dovrebbe iniziare nel corso di quest'anno ed essere completato nel 2019. Il gruppo di Menlo Park, infatti, ha deciso di passare a strutture di vendita locali nei Paesi in cui è presente un ufficio che fornisce supporto alle vendite agli inserzionisti del posto. In altre parole, i ricavi pubblicitari realizzati col supporto dei team locali non saranno più contabilizzati dalla sede internazionale a Dublino, ma dalla società presente in quel paese.

"L'uso prolungato può causare malessere"

Facebook ha ammesso, per la prima volta, che l'uso prolungato dei social può causare malessere e nuocere agli utenti. E lo stesso Zuckerberg – citato dal britannico "The Guardian" – ha parlato di un "2017 buono, ma anche difficile" riferendosi al problema delle "fake news" cresciuto in modo esponenziale durante le ultime elezioni presidenziali statunitensi.  

Bufale, News Feed e privacy

Nel 2018 Facebook dovrà affrontare due sfide importanti: tutela della privacy e fake news.  Già nell'anno appena trascorso sono state infatti introdotte nuove regole per la privacy (ecco le cose da sapere assolutamente), per il News Feed – che dà priorità ai contenuti degli amici rispetto a quelli pubblicizzati – oltre a dei correttivi per far fronte alle fake news. Correttivi che, nel corso del 2018, coinvolgeranno sempre più in prima persona anche gli utentidel Social Network: sarà il giudizio della community, infatti, a creare una sorta di "ranking" per valutare l’attendibilità delle fonti di informazione. In vista del voto del 4 marzo in Italia, infine, Facebook ha annunciato che lancerà nel nostro Paese nuovi strumenti di verifica e segnalazione delle notizie false. "Quest'anno – ha proseguito ancora l'amministratore delegato – saremo concentrati ad assicurarci che Facebook non sia solo divertente, ma anche positivo per la società".

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