Apple sarebbe pronta ad acquisire Shazam per 400 milioni di dollari

Apple è fra i principari attori del mercato della musica digitale (Getty Images)
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Cupertino, secondo alcune indiscrezioni, avrebbe già ultimato le trattative riguardanti l'applicazione di riconoscimento musicale

Shazam, la popolare app che permette di riconoscere un brano musicale, fornendone titolo e autore, utilizzando il microfono dello smartphone, sarebbe finita nelle mire di Apple. Lo riferiscono alcune fonti al sito specializzato TechCrunch, sostenendo che l'affare potrebbe valere oltre 400 milioni di dollari.

Le indiscrezioni

Secondo i rumors l'affare potrebbe essere annunciato già lunedì 11 dicembre e le relative carte sarebbero state già firmate. Dalla fondazione, datata 1999, Shazam ha ricevuto 143,5 milioni di investimenti, anche da parte delle grandi case discografiche Sony, Universal e da Access Industries (che possiede la Warner music).

Cos'è Shazam

A settembre 2016 l'applicazione contava oltre un miliardo di download; Shazam non è l'unico servizio di questo tipo presente sul mercato (un'alternativa è, ad esempio, Sound Hound), ma è certamente il più diffuso. Fra i servizi di Shazam non c'è solo il riconoscimento delle canzoni (complete di copertina, anno, autori e altre informazioni), ma anche l'utilizzo in campo pubblicitario: non è raro che gli spot televisivi si accompagnino infatti al logo di Shazam che, una volta attivata, mostra ulteriori contenuti relativi alla promozione.

L'utilità per Apple

Apple si è già da tempo inserita nella partita della musica digitale, non solo con il servizio di download iTunes, ma anche con il più recente servizio di streaming a pagamento Apple Music, lanciato nel 2015. Le fonti non sono a conoscenza degli eventuali piani d'integrazione di Shazam nell'universo Apple, tuttavia si può ipotizzare che, ad acquisizione avvenuta, potrebbero sparire dalla app i link che rimandano a servizi concorrenti come Google Play Music e Spotify, concentrando gli utenti interessati a reperire le canzoni verso le piattaforme di Cupertino.

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