I luoghi più strani mappati su Google Earth

Egitto, una spirale nel deserto (Credits immagini: Google Earth)
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Il software della "Big G" offre un mappatura di tutto il pianeta. In questa ricca campionatura si trovano anche luoghi decisamente insoliti e curiosi: eccoli

Dalle spirali nel deserto fino al nome dello sceicco scritto a lettere cubitali in una sua proprietà. Ecco una raccolta delle immagini più strane della Terra catturate da Google Earth (da non confondere con un altro servizio di Google, ovvero Maps, che in Australia ha fatto un bello "scherzo" ai suoi utenti). Cominciamo appunto dalle spirali della foto di copertina, che si trovano in un deserto egiziano vicino a Hurgada, sul Mar Rosso: un portale verso un universo parallelo? O un antico monumento? Oppure, ancora, il disegno di forze sovrannaturali? Niente di tutto ciò: più semplicemente l'opera (che copre 100mila metri quadri) di tre artisti che nel 2007 decisero di celebrare così il deserto come “stato mentale”.

I geoglifi del Kazakistan

Attraverso Google Earth gli scienziati hanno scoperto oltre 50 geoglifi (disegni sul terreno) situati nel nord del Kazakistan, nell'Asia centrale. Tra questi disegni, composti da cumuli di terra o legname, ci sono anche delle forme che ricordano delle svastiche. I geoglifi risalirebbero a duemila anni fa, quando ancora la svastica era sconosciuta in Europa e tantomeno era stata utilizzata come simbolo politico ed emblema fascista..  

L'isola dentro l'isola

Spostiamoci nelle Filippine, da dove arriva questa immagine: un'isola dentro un lago, dentro un'isola dentro un lago su un'isola. Sembra assurdo, ma è così: “l'isola matrioska” si trova all'interno di un cratere dell'isola vulcanica Luzon, che ospita il lago Taal, ma un fenomeno simile è stato osservato anche nel nord del Canada.  

Le ruote nell'oasi

Google Earth ci offre un'altra foto suggestiva che mostra delle strutture a forma di ruota, con o senza delle specie di raggi al loro interno, ubicate nell'Oasi di Azraq, in Giordania. Si tratta di opere che risalgono a circa 8.500 anni fa, ossia un periodo precedente a quello delle più conosciute “Linee di Nazca” peruviane. I disegni scovati in Giordania sembrano essere in una posizione allineata al sorgere del sole nel giorno del solstizio invernale.

La stella in un cerchio

Con questo simbolo magico detto pentacolo (la stella a cinque punte all'interno di un cerchio) torniamo in Kazakistan, Paese dalle mille sorprese aeree. Questo disegno, di oltre 360 metri di ampiezza, si trova in una zona isolata della steppa vicino alla riva meridionale del fiume Upper Tobol Reservoir e per lungo tempo la sua origine è rimasta un mistero. Le ipotesi erano le più disparate – opera di sette adoratrici del diavolo o addirittura di un popolo che vive sottoterra – finché non si scoprì che è molto più banalmente il perimetro di un parco di divertimenti.

Il nome dello sceicco sull'isola

Chiudiamo con un'immagine che può assurgere a sinonimo di “ostentazione”. Viene dall'isola Futaisi, nel Golfo Persico, di proprietà dello sceicco miliardario Hamad bin Hamdan al Nahyan. Membro della famiglia al potere ad Abu Dhabi, Hamad ha pensato bene di far scrivere a lettere cubitali sulla sabbia il suo nome (che a quanto pare ora si è cancellato): la scritta era larga 800 metri per oltre 3 km di lunghezza; visibile anche dallo spazio, era ritenuta la più grande del mondo.

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