Le novità dalla Wearable technology conference 2017 di San Francisco

Lo SmartWatch 3 di Sony (foto d'archivio, Getty Images)
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Non solo smartwatch: i dispositivi indossabili sono anche guanti, maniche intelligenti e occhiali. Con un'attenzione particolare alla salute, all'industria e alla logistica

Oltre gli smartwatch c'è di più. Il settore wearable si sta differenziando: accanto agli esempi più noti (i bracciali intelligenti per il fitness e gli orologi evoluti di Apple e Samsung), c'è un mondo di dispositivi e piattaforme che si muovono tra industria, sanità e moda. Proprio a questo mondo è dedicata la Wearable technology conference (Wtc), che si svolge a San Francisco il 25 e il 26 luglio. Una due giorni di conferenze e incontri nata per dare visibilità alle nuove strade del wearable.

Wearable technologiy conference: date e prossimi eventi

Rispetto ad altri eventi tecnologici (come il Ces di Las Vegas), la Wearable technology conference ha tre caratteristiche: tratta esclusivamente sui dispositivi indossabili; si concentra più sulle imprese che sui consumatori finali; ed è itinerante. Ecco perché i nomi presenti sono meno conosciuti al grande pubblico. Sono presenti anche manager di gruppi globali, come ad esempio Mary Liz McCurdy (a capo della divisione Health&Fitness di Google Play Apps) o Mike McBride (capo innovazione di Huawei). Ma, tra produttori di sensori e startup, buona parte dei partecipanti è costituito da società non (ancora) famose o da compagnie che operano dietro le quinte (come fornitori di piattaforme e componenti). Ma perché la Wearable technologiy conference è itinerante? Più che di un singole evento, si tratta di una rete di incontri. Ecco le prossime date: il 7 e 8 settembre si terrà la Wtc Asia, a Bangalore, in India; il 12 ottobre il bis a Hong Kong; a novembre tappa a Düsseldorf (in Germania) per una conferenza dedicata alle applicazioni mediche del wearable; l'Australia ospiterà la conferenza a dicembre e Monaco di Baviera l'evento europeo di gennaio 2018.

Le nuove tecnologie indossabili 

La Wearable technologiy conference di San Francisco ha ospitato alcuni dispositivi che stanno già o faranno presto parlare di sé. Komodo technologies, ad esempio,  ha sviluppato Aio smart sleeve. Cos'è? Lo dice il nome: una manica intelligente. Si indossa e consente di tracciare diversi parametri, dal sonno alla frequenza cardiaca, inviando i dati al proprio smartphone. Grazie a un sensore incorporato misura i passi, la distanza percorsa, le calorie consumate e anche i livelli di stress. Aderendo al corpo può essere indossata sia mentre si fa sport, sia sotto abiti formali. I Vue sono invece l'esempio di un wearable che strizza l'occhio alla moda. Hanno l'aspetto di normalissimi occhiali da vista o da sole, ma si controllano con un tocco, fanno da navigatore, consentono di tracciano le attività quotidiane e ricevere chiamate (appoggiandosi allo smartphone). Lanciati su Kickstarter, la campagna di crowdfunding è stata un successo: ha raccolto 2,2 milioni di dollari su una richiesta di 50mila. Guarda invece al settore industriale ProGlove, il primo guanto smart. Si rivolge soprattutto la mondo della logistica: legge i movimenti di chi lo indossa e ha un lettore di codice a barre incorporato. Lo hanno già adottato Skoda e Bmw.

Wearable e sanità

Una parte importante della Wearable technologiy conference è stata poi dedicata alla sanità. BabyBe è un sistema studiato per i bambini prematuri. La mamma “indossa” una sorta di bambolotto che cattura e invia al bimbo nell'incubatrice (adagiato su un lettino ad hoc) il battito cardiaco, il respiro e la voce. IBeat è invece un orologio pensato per gli anziani o per chi ha problemi di cuore (ma non solo). Una volta messo al polso, misura (24 ore su 24) il battito. Quando riscontra un intoppo, invia una notifica all'utente. E, nei casi più gravi, avverte direttamente i familiari, gli amici e i medici selezionati per ricevere un eventuale allarme.         

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