Elton John investe in Qloo, startup che analizza i nostri gusti

Elton John: "In futuro Qloo forza trainante nel settore dell'intrattenimento” (Getty Images)
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Anche Leonardo DiCaprio tra i finanziatori della società che ha già lanciato una app. Attraverso gli open data, si punta a creare modelli di comportamento dei consumatori

C'è anche la star di "Candle in the wind" tra i finanziatori di Qloo, startup statunitense che punta ad analizzare i gusti dei consumatori attraverso gli open data. E che, grazie all'apporto di Elton John e Axa, ha raccolto altri 6,5 milioni di dollari.

Una app per analizzare i gusti dei consumatori

Una cifra pari a oltre 5,6 milioni di euro che Qloo investirà nella sua ricerca per creare dei modelli di gusto dei consumatori in categorie come la musica e la tv, i film, i libri, il cibo, la moda, i viaggi, i podcast e altri prodotti di consumo. Fondata nel 2012 a New York da Jay Alger e Alex Elias, la startup ha già lanciato una app che si può scaricare gratuitamente.

Anche DiCaprio tra i finanziatori

Come scrive il sito specializzato TechCrunch, il primo a dare la notizia, Elton John non è la prima star ad aver fiutato l'investimento. L'anno scorso già Leonardo DiCaprio e il patron degli Starwood Hotels, Barry Sternlicht, erano tra quelli che avevano contribuito a far raccogliere 4,5 milioni di dollari (quasi 4 milioni di euro) alla società che si definisce "piattaforma dell'Intelligenza artificiale culturale".

Intelligenza artificiale “culturale”

Grazie alla sua Ai “culturale” e agli open data, come detto, Qloo punta a capire i nostri gusti per aiutare le aziende, ad esempio, a capire quali siano gli interessi condivisi dai supporter di due diversi team in una competizione sportiva, così da creare pubblicità ad hoc da passare durante l'evento. La società fa sapere di aver mappato finora 750 milioni di correlazioni simili.

La dichiarazione di Sir Elton

“Siamo entusiasti del potenziale dell'Ai culturale di Qloo – ha fatto sapere Elton John al momento dell'investimento – potrà essere uno strumento forte per la Rocket Entertainment (la sua etichetta, ndr), per la sua partnership con altri marchi. Nei prossimi anni Qloo potrebbe essere una forza trainante nel settore dell'intrattenimento”

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