Cina, fallito il lancio del missile "Long March-5 Y2"

Nel mese di giugno, l'Agenzia spaziale cinese era riuscita a lanciare con successo il "Long March-4B", con a bordo un telescopio a raggi X per studiare buchi neri (Getty Images)
3' di lettura

Il vettore avrebbe avuto dei problemi in volo a causa di "irregolarità" nella traiettoria. Il suo obiettivo era portare in orbita il satellite Shijian-18 e rappresentava un test importante in vista del lancio della sonda lunare Change-5

L’ambizioso programma spaziale cinese ha avuto una battuta d’arresto. Il 2 luglio il lancio del missile "Long March-5 Y2", effettuato dalla base di Wenchang, sull’isola meridionale di Hainan, è fallito a causa di "irregolarità" nella traiettoria del vettore. Il velivolo spaziale, in grado di trasportare carichi fino a 25 tonnellate, aveva lo scopo di portare in orbita il satellite Shijian-18 e rappresentava un test importante per Pechino in vista del lancio della sonda lunare Change-5, in programma per il prossimo novembre.

"Irregolarità" nella traiettoria

Le autorità cinesi non hanno diffuso i particolari della missione ma l’agenzia di stampa Xinhua, citando fonti dell’agenzia spaziale di Pechino, ha fatto sapere che il fallimento della missione sarebbe stato dovuto a "un'irregolarità" nella traiettoria del vettore. Il missile avrebbe dovuto portare in orbita il satellite Shijian-18 da 7,5 tonnellate, il più pesante mai lanciato da Pechino, con l'obiettivo di implementare l'accesso a Internet e la diffusione di un maggior numero di canali televisivi. L’agenzia di stampa cinese ha anche fatto sapere che la China National Space Administration (CNSA) ha avviato "ulteriori indagini per capire le cause dell’incidente". Il lancio di "Long March-5 Y2" fa parte di una serie di voli preparatori alla missione Change-5 (in programma per il prossimo 3 novembre), che avrà lo scopo di portare in orbita una sonda lunare che per la prima volta tornerà sulla Terra con almeno 2 chilogrammi di campioni di suolo del satellite.

Progressi spaziali

Nel novembre del 2016, sempre dalla base di Wenchang, la Cina aveva effettuato con successo il primo lancio del "Long March-5". Per questa nuova missione l'Agenzia spaziale di Pechino aveva messo a punto "il secondo razzo più potente al mondo", dopo il "Delta IV Heavy" degli Stati Uniti, per capacità di carico utile. Il missile cinese, infatti, è in grado di trasportare carichi fino a 25 tonnellate. Nonostante questo passo falso, però, il programma spaziale di Pechino sta crescendo a vista d’occhio. Il 15 settembre del 2016 è stato lanciato in orbita il Tiangong-2 (lungo 10,4 metri e con un diametro di 4,2), che è l’equivalente cinese - seppur in scala ridotta - della Stazione spaziale internazionale (Iss). La piattaforma ospita un laboratorio che conta un equipaggio di 2 taikonauti (la versione in mandarino del termine occidentale astronauta e del sovietico/russo cosmonauta) e ha lo scopo di aprire la strada alla messa in orbita entro qualche anno di una struttura più grande.

Leggi tutto
Prossimo articolo