Disney sta studiando l'interazione tra bambini e robot

In futuro i bambini avranno a che fare sempre più spesso con macchine e IA (Getty Images)
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La divisione "Research" del gruppo ha osservato il comportamento dei piccoli tra i 4 e i 10 anni davanti a macchine e intelligenza artificiale

E se le prossime tate fossero robot? È una delle possibilità all'orizzonte secondo Disney. La sua divisione "Research", che esplora le nuove tendenze tecnologiche, ha studiato il modo in cui i più piccoli interagiscono con le macchine e l'intelligenza artificiale. Ne è venuto fuori un report, intitolato "Persistent Memory in Repeated Child-Robot Conversations-Paper".

I test della Disney

Iolanda Leite, André Pereira, Jill Fain Lehman, i tre autori dello studio, hanno osservato le interazioni con le macchine di 80 bambini, di età compresa tra i 4 e i 10 anni. Secondo i ricercatori infatti, l'ideazione di robot rivolti all'infanzia dovrebbe avere un sviluppo ad hoc. Il motivo? Per questioni semantiche, legate alla memoria e al linguaggio, la disposizione dei robot nei confronti dei bambini non solo è diversa rispetto a quella dei grandi. Ma varia (molto, secondo la ricerca) tra chi è in età da asilo e chi è già alle elementari.

I risultati degli esperimenti

I ricercatori hanno effettuato tre test differenti, con altrettante "strategie di conversazioni". Nel primo, il robot riduceva al minimo le interazioni. Ripeteva spesso le stesse cose e non faceva cenno al passato (cioè a incontri, informazioni e contesti già conosciuti dai bambini). Insomma: un modo di comunicare simile alla tv. Nel secondo esperimento, il robot (chiamato Piper) alzava l'asticella, con riferimenti a conversazioni precedenti. Nel terzo, l'intelligenza artificiale (governata dai ricercatori) ha inserito anche proprie opinioni, in uno scambio sempre più complesso. Risultati: i bambini più piccoli hanno mostrato grande interesse per il primo tipo di interazione, monotematica e ripetitiva. Con l'aumentare dell'età, anche a distanza di pochi anni, il gradimento si sposta verso un rapporto uomo-macchina che include domande, risposte e scambio di idee.

Gioco e apprendimento con le macchine

Gli esperimenti di Disney sono solo il primo passo, che accende un faro sulla necessità di uno sviluppo dell'intelligenza artificiale tarato sull'infanzia. I robot sostituiranno gli adulti nell'educazione dei più piccoli? Andiamoci piano. Markus Gross, vicepresidente di Disney Research, afferma che "l'interazione con i genitori resta il fattore più importante per lo sviluppo dei bambini". Il loro lessico, la pronuncia, le espressioni spesso poco codificate mettono a dura prova la comprensione da parte dei robot. Ma non è da sottovalutare il fatto che sempre più spesso i piccoli avranno a che fare con le macchine, soprattutto "nell'apprendimento e nel gioco". Lo studio, secondo i ricercatori, "aiuterà a creare media interattivi che i bambini ameranno".

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