Messenger, 10 cose da sapere sull'applicazione di Facebook

Il ceo di Facebook, Mark Zuckerberg, parla di Messenger (Getty Images)
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La piattaforma non è solo una chat per le comunicazioni scritte. Via via sono arrivati nuovi format (dalle telefonate alla videochiamate) e nuove funzioni. Con giochi, promemoria, localizzazione e bot. Ecco come funzionano

Facebook Messenger è la piattaforma di messaggistica istantanea che consente di comunicare con i propri contatti social con parole, file e immagini. Fin qui, quello che anche gli utenti più tradizionalisti sanno. Ma non è tutto. Messenger, nel giro di pochi mesi, si è arricchito rapidamente di nuove funzionalità; da chat di solo testo, ha moltiplicato le funzioni disponibili e la possibilità di interazione tra gli utenti.

 

Nuove funzioni, nuove icone

Dal punto di vista grafico, Messenger ha mantenuto il suo stile: più fresco e meno rigido rispetto alla prima versione ma sempre lineare ed essenziale. È cambiata l'icona, non più quadrata ma con il fumetto azzurro “scontornato”. La grande differenza con il passato è un maggiore affollamento. Sia nella versione desktop che in quella mobile, i tasti delle nuove funzioni sono visibili nelle barre alla base e in testa al pannello delle chat: con un tap o con un click, si può optare per una comunicazione testuale, vocale, per una videochiamata. Ma non solo: Messenger si è allargato anche a giochi, foto, allegati, gif, filtri in stile Snapchat e promemoria.

 

Le reactions e il “non mi piace”

Le emoji ci sono da un po'. La novità arrivata nel 2017 è costituita dalle “reactions”. Sono le icone con cui si indica la propria reazione emotiva (gioia, rabbia, amore, tristezza, stupore). Su Facebook erano presenti da tempo. E come su Facebook, indicano la reazione a uno specifico messaggio di una chat, che sarà accompagnato da un conteggio in tempo reale sul numero di reazioni. Rispetto alla piattaforma-ammiraglia, però, c'è una cosa in più: il pollice verso. Invocato da anni, il “non mi piace” è stato adottato in chat chiusa. Mentre non arriverà in bacheca.

Le chiamate: voce e video

Messenger, come il "cugino" WhatsApp, ha moltiplicato i format delle conversazioni. In principio era il testo, poi sono arrivate le chiamate vocali, con le quali Messenger ha iniziato a diventare un concorrente di Skype. Bastano una connessione e un tap sull'icona di una cornetta e si può telefonare gratis. Sono poi arrivate anche le videochiamate (anche questa una tendenza comune ad altre app di messaggistica). La funzione è segnalata dall'icona di una piccola cinepresa. Attivandola e si potrà conversare faccia a faccia.

 

Le videochiamate di gruppo

Una delle tendenze più chiare degli ultimi mesi: Messenger sta spingendo sulle chat di gruppo. Vuole promuovere una maggiore interazione tra gli utenti. Come? Tanto per cominciare, alla fine dello scorso anno, ha lanciato le videochiamate di gruppo. Per utilizzarle, basta far parte di una chat (o crearne una nuova) e cliccare sull'icona del video (quella della mini-cinepresa). A questo punto, i partecipanti alla conversazione (fino a sei) riceveranno una notifica e potranno decidere se accettare o rifiutare la videochiamata. Con la stessa logica (aumentare le interazioni), Messenger ha introdotto anche le menzioni: come su Facebook, Twitter e Slack, basta anteporre una chiocciolina al nome utente per inviargli una notifica e coinvolgerlo nella chat.

 

I bot

Messenger è la piattaforma di Facebook che più sta puntando sui bot, cioè i software in grado di avere interazioni con gli utenti senza l'intervento umano. Chiunque può creare un proprio bot. Che potrà rispondere in chat quando ci si collega alla pagina Facebook dell'azienda. Ma questi software sono molto di più: consentono di aggiungere nuove funzioni specifiche a Messenger: nella versione mobile basta un tap sull'icona “+” per accedere alla galleria “Estensioni”. Altro non sono che bot che vi permetteranno di fare di tutto (o quasi): restare aggiornati, raccogliere notizie, effettuare ricerche. Le potenzialità di questi strumenti si sono moltiplicate da quando, a marzo, Messenger ha introdotto i bot anche nelle chat di gruppo. L'idea garantisce una condivisione più rapida dei software, utilizzandoli anche in modo “partecipato”. Un esempio: il bot di Spotify permette di creare playlist collaborative.

 

Promemoria

Siete connessi 24 ore su 24? Ci sono, nell'arco della giornata, più probabilità di avere gli occhi puntati sul display che l'orecchio teso alla sveglia? Allora potrebbe tornare utile la funzione “Crea un programma” (“Piani” nella versione mobile). L'icona è quella di un calendario: altro non è che un promemoria, da impostare direttamente in chat e condividere con il vostro interlocutore. Impostate ora, data, nome dell'appuntamento. Verrete avvertiti con una notifica su Messenger.

 

Giochi via chat

L'icona di un joypad apre una vetrina molto fornita di “giochi da chat”. Videogame semplici, in molti casi vintage (da pac-man a 8 Ball Pool) con cui sfidare l'amico con il quale state conversando. Se siete in vena di competizione, potete lanciare un gioco in una chat di gruppo e sfidare tutti i suoi membri.

Sondaggi con gli amici

C'è un'altra icona disponibile nelle chat di gruppo: un cerchio con tre piccole barre all'interno. È la funzione “sondaggio”, molto intuitiva. Cliccate, scegliete la domanda da fare, aggiungete le possibili opzioni grazie al tasto “+”. Quando ci sono tutti gli elementi, cliccate sulla barra azzurra con scritto “Crea sondaggio” e il gioco è fatto. Potrebbe essere utile quando la vostra compagnia, piena di indecisi, ha bisogno di un'assemblea plenaria per scegliere dove andare a cena o cosa fare nel fine settimana.

 

Pagamenti

A proposito di compagnie complicate: mai provato a pagare alla romana? Spesso far quadrare i conti è un'impresa, tra amici taccagni, commensali sprovvisti di moneta e locali senza Pos. Messenger è diventato negli Stati Uniti (e potrebbe diventarlo presto anche altrove) una piattaforma per il trasferimento di piccole somme di denaro. Basta associare un account a una carta di credito, selezionare il contatto dell'amico cui spedire la somma e cliccare sull'icona “$” (non ancora visibile in Italia).

 

Localizzazione

Se dall'incontro virtuale voleste passare a uno concreto, potrebbe essere utile la funzione “Position”. Nella versione mobile, basta selezionare l'icona che raffigura una freccia azzurra. Con un tap, chi partecipa alla chat riceverà la vostra posizione su una mappa e le indicazioni per raggiungervi. Attenzione però: la condivisione delle informazioni continuerà per 60 minuti. Messenger (e il vostro amico) potranno quindi “pedinarvi” per un'ora, anche se chiudete l'app. A voi la scelta.

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