Tesla sfida Spotify, Musk vuole una piattaforma musicale sulle auto

Elon Musk, fondatore e ceo di Tesla (Getty Images)
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La casa automobilistica sta trattando con le etichette discografiche per costruire un servizio on demand proprietario, da installare a bordo delle sue vetture

Elon Musk vuole la (sua) musica a bordo. Tesla sta trattando con le principali etichette discografiche per dare vita a una propria piattaforma in streaming. Lo riporta Recode. Si tratterebbe di un servizio da utilizzare a bordo, combinandosi con hardware e software già disponibili sulle automobili connesse.

Perché lo streaming su Tesla?

Ma perché Tesla dovrebbe creare una propria piattaforma piuttosto che stringere partnership con quelle esistenti? Un portavoce della società si è limitato a dire che “l'obiettivo è la felicità dei clienti” e che “crediamo sia importante avere un'esperienza eccezionale a bordo” in modo da “ascoltare la musica che vogliono da qualsiasi fonte”. Per ora, quindi, gli indizi sono ridotti all'osso. Si possono solo raccontare i movimenti in corso: la casa automobilistica vorrebbe sviluppare non un singolo servizio ma una gamma di servizi. Il primo sarebbe una web-radio (sullo stile di Pandora) ottimizzata per viaggiare su quattro ruote. La mossa è bizzarra, anche perché Tesla ha già un accordo con Spotify: chi acquista un'auto fuori dagli Stati Uniti ha (incluso nel prezzo) un abbonamento premium alla piattaforma svedese.

Spotify, Pandora, Apple Music

Le etichette dalla mossa di Musk avrebbero solo da guadagnare: il dominio di Spotify garantisce alla piattaforma un peso enorme in sede di negoziazione. Un peso che potrebbe alleggerirsi con la nascita di concorrenti. Tesla avrà la forza di diventarlo? Difficile dirlo, a oggi. Questione di numeri: nel 2016 Tesla ha venduto poco più di 76mila vetture. A gennaio ne ha consegnate 100mila e sta lavorando ai 400mila pre-ordini della Model 3. Insomma, cifre minime rispetto ai (potenziali) concorrenti: Spotify ha 50 milioni di abbonati (a pagamento) e 140 milioni di utenti attivi. Apple Music ha 27 milioni di sottoscrizioni e Pandora supera quota 80 milioni. Ordini di grandezza diversi. Torna allora la domanda: perché scegliere di costruire una propria piattaforma musicale quando sarebbe possibile (a costi minori) siglare accordi con quelle esistenti? La risposta la sa solo Elon Musk.

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