AutoDraw, il tool di Google che disegna con l’intelligenza artificiale

La sede di Google in California (Getty Images)
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Gli sviluppatori di Mountain View hanno messo a punto un sistema che porta a termine gli abbozzi degli utenti, completando le immagini

Che si tratti di farlo su carta o in forma di digitale, il disegno non è proprio alla portata di tutti. Gli sviluppatori di Google, però, hanno cercato di aiutare anche i meno dotati con un sistema di assistenza semi-automatica in grado di trasformare un abbozzo sullo schermo dello smartphone in simpatiche grafiche stile cartoon. Si chiama AutoDraw e promette un “disegno rapido per tutti”.


Come funziona

AutoDraw si presenta in modo semplice: attraverso uno strumento analogo alla “matita” del famoso Paint di Microsoft, l'utente comincia a tracciare su un foglio digitale l'oggetto che ha in mente. Ad esempio, nel caso di un paio di occhiali, al programma sarà sufficiente vedere due cerchi uniti da un'asticella per intuire l'obiettivo finale. A quel punto, AutoDraw mostrerà diversi suggerimenti in una barra in alto, fra i quali diverse tipologie grafiche di occhiali da cui poter scegliere. Nel giro di pochi secondi si può, dunque, “creare” un disegno. O meglio, sceglierne rapidamente uno fra quelli presenti nel vasto database. “Un tool per il resto di noi” non grafici di professione, dice Google presentando questo strumento gratuito, utilizzabile anche su tablet e desktop.

 

 

Intelligenza artificiale

L'aspetto più interessante che emerge a un primo sguardo è la capacità d'intuito di AutoDraw. Il programma è in grado di inserire fra le opzioni suggerite anche oggetti e disegni non così comuni. Il sistema di riconoscimento è stato elaborato in precedenza in una altro strumento di disegno targato Google, QuickDraw. Uno dei possibili utilizzi di AutoDraw, a parte il puro svago, è la creazione di biglietti d'auguri personalizzabili. A differenza di altri strumenti più professionali, AutoDraw è rapido e alla portata di chiunque. Si tratta dell'ultimo esperimento della serie di tool “AI Experiments” lanciata da Google; in precedenza era stato lanciato il Thing Translator, che “traduce” gli oggetti fotografati dallo smartphone nel suo nome in numerose lingue del mondo.

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