Facebook e Mozilla: un fondo da 14 milioni contro le fake news

Il fenomeno delle bufale in rete, o fake news, è sempre più diffuso (Getty Images)
1' di lettura

Le società sono tra i promotori della News integrity initiative, che si propone di educare gli utenti a distinguere le informazioni ingannevoli da quelle reali e di valorizzare il giornalismo di qualità

Facebook prosegue la sua battaglia recentemente inaugurata contro le fake news. In attesa di trovare un freno alla viralità delle notizie false, il social network punta sulla formazione degli utenti. È infatti tra i promotori della News integrity initiative, un consorzio globale che si propone di “aiutare le persone a raggiungere giudizi informati sulle notizie che leggono e condividono online”. Oltre a Facebook, fanno parte del gruppo "più di 25 membri": aziende private, istituzioni publiche e ong, tra le quali Mozilla, Craig Newmark Philanthropic fund, Ford Foundation, Democracy fund, John S. and James L. Knight foundation, Tow foundation, AppNexus, e Betaworks. La News integrity initiative ha una dotazione iniziale di 14 milioni di dollari. Ma – si legge in una nota del gruppo - “cercherà nuovi fondi e partecipanti”.

 

Cosa farà la News integrity initiative – Il progetto non si concentrerà sullo sviluppo di nuove tecnologie ma su “ricerche, progetti speciali ed eventi”. Il gruppo indica infatti la sua missione in “una nuova alfabetizzazione”. Che, oltre ad accrescere la consapevolezza degli utenti, “aumenti la fiducia nel giornalismo e migliori la discussione pubblica”. L'attività e la gestione dei fondi sarà coordinata dalla Cuny graduate school of journalism e dal Tow-Knight Center for entrepreneurial journalism di New York. A breve, la News integrity initiative nominerà un general manager, che dovrà riportare a Sarah Bartlett, preside della scuola di giornalismo.

 

Com'è nata e perché – L'idea, racconta Jeff Jarvis, direttore del Tow-Knight Center for entrepreneurial journalism, “è nata durante una conversazione informale con Craig Newmark”, fondatore della piattaforma Craigslist e del Craig Newmark Philanthropic fund. “Facebook si è aggiunto poco dopo. E così altri soggetti hanno iniziato a mostrare interesse”. “Alle superiori – afferma Newmark – ho imparato che la stampa è il sistema immunitario della democrazia. Come molte persone, voglio notizie delle quali posso fidarmi. Per questo motivo dobbiamo attivarci per sostenere i media attendibili e per imparare a individuare clickbaiting (ossia titoli sensazionalistici e sproporzionati rispetto alla notizia, al solo scopo di attirare click, Ndr) e informazioni ingannevoli”.

 

Il ruolo degli utenti - Campbell Brown, a capo delle News partnership di Facebook, conferma che “l'alfabetizzazione informativa è un problema globale” che riguarda sia gli editori che i lettori. Per combattere le fake news, conferma Dan Gillmor, professore della Walter Cronkite School of journalism and mass communication dell'Arizona State university (altra istituzione che partecipa al consorzio) “non possiamo migliorare solo la filiera che produce informazione. Abbiamo bisogno di migliorare noi stessi, per diventare utenti più attivi, sia come consumatori che come creatori di notizie”.

 


Leggi tutto