App e intelligenza artificiale, le novità dal Mobile World Congress

Il Mobile World Congress è alla ricerca della nuova chiave per l'evoluzione degli smartphone (Getty Images)
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Dai nuovi assistenti vocali alle applicazioni "salta-fila", sono molte le innovazioni che stanno per arrivare sul mercato e che sono state annunciate a Barcellona

Il motto del Mobile World Congress di quest’anno è: "The next element". E proprio la ricerca di questo "elemento successivo" nell'evoluzione dei dispositivi rappresenta il filo rosso che stanno seguendo le grandi società e le tante startup che sono venute a presentare le loro novità a Barcellona, la città spagnola che ospita l’evento. Dall’Internet delle Cose (Internet of Things) alla tecnologia "indossabile" passando per l’intelligenza artificiale (A.I.) che ha rivoluzionato le funzionalità delle applicazioni, sono tante le innovazioni proposte. Ecco alcune delle più significative.

 

Un’app per tutto - Tra le applicazioni più interessanti presentate al Mobile World Congress c’è Qurami, un’idea tutta italiana che ha l’obiettivo di mettere fine alle lunghe attese agli sportelli alla posta o all’ospedale. L'app dovrebbe infatti "fare la fila al posto tuo": il software permette di prendere il numero del turno con lo smartphone, monitorando l’andamento della fila sul display (con aggiornamenti in tempo reale su quante persone si hanno davanti) senza dover stare a fissare lo schermo della sala. In Italia oltre cento enti pubblici e privati hanno adottato il sistema e in Gran Bretagna è partito un progetto pilota.

 

 

Assistente personale - Le principali società hi-tech stanno investendo sull’intelligenza artificiale, anche nel settore degli smartphone. Google, ad esempio, ha annunciato la disponibilità dell’Assistente di Mountain View sugli smartphone con sistema operativo Android Nougat 7.0 e Android Marshmallow 6.0. Attivo già su Pixel, Home, Google Allo e Android Wear, questo assistente vocale è in grado di rispondere a molti degli interrogativi dell’utente, anche i più quotidiani, come ad esempio "ho bisogno dell’ombrello oggi?" (cercando, in questo caso, le previsioni del tempo), ma anche di predisporre l’accensione delle luci in una casa provvista di impianto domotico. Quello degli assistenti vocali, però, non è ovviamente un campo esclusivo di Google: della partita infatti sono anche Alexa di Amazon, Microsoft con il suo Cortana e soprattutto Apple con Siri.

 

Super velocità - Per sfruttare al meglio le avveniristiche nuove funzionalità degli smartphone, una condizione irrinunciabile è avere una rete cellulare "all'altezza". Per questa ragione tutti i principali attori del mercato hanno annunciato sperimentazioni per sviluppare a pieno il 5G, la nuova rete che dovrebbe sostituire il 4G garantendo una connessione in mobilità a 1 gigabit per secondo (Gbps) in download. Nokia, a tal proposito, ha lanciato il progetto 5G First, con il quale, grazie all’aiuto dell’operatore Verizon e attraverso il modem Intel, punta a portare questa tecnologia in alcuni mercati già nel 2017.

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