Google lancia la sfida a Uber nel car pooling

Waze è un'app che unisce le caratteristiche di un navigatore a quelle di un social. Nella foto Mark Campos, product specialist di Waze (Getty Images)
1' di lettura

Waze, l'app di Mountain View oggi nota come navigatore per automobilisti di stampo social, amplierà la sua funzione "Rider". Permetterà di dare dei passaggi a sconosciuti la cui destinazione è "di strada" rispetto alla propria

Non c'è solo la protesta dei tassisti in Italia (e le analoghe iniziative che periodicamente si svolgono in tutto il mondo) e lo scandalo delle molestie sessuali negli Stati Uniti a impensierire Uber. Un nuovo grattacapo per la famosa e controversa app attiva nel settore della mobilità arriva ora dalla sfida lanciata da un importante concorrente: Waze, infatti, ha annunciato che la sua funzione “Rider”, che permette di ottenere passaggi dagli utenti già in movimento, verrà ampliata e potenziata.

 

Attacco con tempismo – Waze, app che fa capo ad Alphabet, la holding di Google, sarebbe pronta ad espandere la funzione Rider oltre la città di San Francisco e Israele, dove attualmente è già disponibile. Il Ceo di Waze, Noam Bardin, lo ha anticipato al "Wall Street Journal". L'applicazione è nota principalmente nella veste di navigatore per automobilisti, dotata di diverse funzioni di tipo social che permettono agli utenti di segnalare, ad esempio, la presenza di ingorghi o di altre criticità. L'offensiva di Google su un servizio di car pooling assai prossimo a quello di Uber non sembra giungere in un momento casuale. Già a fine gennaio la campagna #deleteuber, rivolta contro l'ad della società, Travis Kalanick per la sua presunta prossimità politica a Donald Trump, aveva portato a 200mila cancellazioni di account.

 

Le differenze tra Uber e Waze – Contrariamente a Uber, Waze non punta a sostituirsi in senso proprio ai taxi: essendo essenzialmente un servizio di car pooling, esso si pone a metà strada fra Blablacar e Uber. Mediante Rider gli utenti già in movimento con la propria auto potranno entrare in contatto con persone bisognose di un passaggio e la cui destinazione si trova sulla loro strada. Detta altrimenti, è una forma evoluta dell'autostop; anche se, ovviamente, tale servizio non sarà gratis. La tariffa applicata da Waze sarà fissata a 0,54 dollari per miglio percorso (circa 1,6 km); il costo si prospetta, dunque, inferiore a quello normalmente applicato dalle macchine di Uber. “Possiamo chiedere a una persona di caricare qualcuno sul suo percorso abituale verso il lavoro e di farlo scendere dopo un po?” domanda il ceo di Waze al "Wall Street Journal". Questa “è la sfida più grande”. Per ora Waze Rider è ancora un piccolo embrione che conta appena 150mila iscritti, con pochi passaggi forniti all'attivo. Ma la sfida è stata lanciata.

Leggi tutto