Tre persone e tanti robot: come funzionerà il supermarket Amazon

Uno dei centri di smistamento di Amazon (Getty Images)
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I punti vendita non avranno casse e cassieri. Saranno guidati dall'intelligenza artificiale e ridurranno al massimo i dipendenti (e il costo del lavoro)

Niente casse, nessuna fila, tanti robot e pochissimi dipendenti. È questo il futuro dei supermercati secondo Amazon. Il gruppo di Jeff Bezos ha lanciato, lo scorso dicembre, Amazon Go, un punto vendita basato su intelligenza artificiale e machine learning, nel quale non ci sono cassieri. Il video diffuso dal gruppo dava un assaggio del suo funzionamento, senza però scendere nei dettagli. L'unico punto vendita, aperto a Seattle, è solo un test riservato agli utenti di Prime, in attesa di una possibile espansione futura. Adesso il New York Post ha pubblicato qualche informazione in più sulle dinamiche dello store.

 

Come funzionerà Amazon Go – Amazon Go avrà dimensioni variabili, con punti vendita compresi tra i 10mila e i 40mila metri quadri. All'interno si potranno trovare circa 4mila articoli differenti. Cibo e bevande sicuramente, ma non è esclusa nemmeno la vendita di farmaci da banco (almeno negli Stati Uniti, dove la legislazione sulla distribuzione è meno rigida). La novità più interessante, però, è che la struttura si fonderà prevalentemente sul lavoro dei robot, con lo staff umano ridotto all'osso. Una fonte ha riferito al New York Post che i lavoratori dovrebbero essere “al massimo 10” per ogni turno. Un numero che varrà solo per le strutture più grandi: negli store più piccoli potrebbero infatti bastare anche tre lavoratori per turno. Il numero medio di impiegati, afferma la fonte, si attesterebbe intorno alla mezza dozzina. In una struttura tipica dovrebbe quindi esserci un manager, che avrà anche il compito di promuovere le sottoscrizioni ad Amazon Fresh, il servizio di consegne a domicilio. Saranno presenti anche un addetto agli scaffali, due magazzinieri (sostanzialmente supervisori di una struttura robotizzata) e un venditore allo sportello, per i clienti che ritireranno la spesa ordinata senza scendere dalla propria auto,  come nei fast food.

 

 

Meno costi, più utili – I punti vendita richiederanno pesanti investimenti iniziali, per avviare la struttura e dotarla delle sofisticate tecnologie di cui ha bisogno. Nella gestione ordinaria, però, i risparmi potrebbero essere enormi, facendo così aumentare velocemente gli utili. Il costo del lavoro, infatti, è una delle voci più pesanti all'interno del bilancio della grande distribuzione: secondo la fonte del New York Post, il margine operativo netto schizzerebbe al 20%, contro una media del settore negli Stati Uniti dell'1,7%.

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