Apple, altri 100 studenti alla iOS Developer Academy di Napoli

L'entrata del Complesso di San Giovanni a Teduccio che ospita la iOS Academy (Getty Images)
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L'accademia ospitata all'interno del campus dell'Università Federico II ha aperto le porte a una nuova tornata di potenziali imprenditori e sviluppatori del colosso di Cupertino

Continua a crescere il sodalizio accademico tra Apple e l'Università Federico II di Napoli. Il 27 gennaio il campus dell'ateneo univeristario ha aperto le porte ad altri cento studenti della iOS Developer academy, il primo centro formativo per imprenditori e sviluppatori aperto dal colosso di Cupertino in Europa.

 

I nuovi arrivi – Si completa con questo nuovo ingresso il numero degli studenti ammessi al programma del primo anno, partito nell'ottobre del 2016 con l'inizio delle lezioni per un primo gruppo di cento studenti, che termineranno il loro ciclo a giugno. I nuovi arrivati, provenienti da tutte le parti d'Italia, completeranno invece il loro percorso a settembre. E si uniranno a colleghi giunti nel capoluogo campano da tutto il mondo: Moldavia, Messico, Turchia e Germania. Nel loro futuro è previsto un intenso corso di specializzazione sui più recenti hardware e software di Apple messi a disposizione all'interno dei laboratori ad altissima tecnologia del nuovo Campus di San Giovanni a Teduccio.

 

L'accademia di Apple – Apple ha annunciato l'apertura della propria accademia in Italia nell'ottobre del 2016. Si tratta di un investimento di diversi milioni di euro che punta ad affinare competenze tecniche finalizzate allo sviluppo di software per l’ecosistema delle app. Sono corsi gratuiti destinati a tutti gli studenti nati dopo il 1986 che abbiano superato il test di ingresso. Gli ammessi al corso, ai quali viene dato in dotazione un iPhone e un Mac, sosterranno lezioni su un programma progettato da tecnici e ingegneri dell'azienda. Due gli assi didattici principali: il primo, di natura tecnologica, mira a impartire le competenze informatiche. Il secondo punta invece a sviluppare le competenze degli studenti sia sulle cosiddette "soft skill" (qualità personali, capacità di fare squadra e così via), sia sulla capacità di ideare e sviuppare app di grande impatto. Insegnando inoltre ai ragazzi come creare e gestire una startup tecnologica.

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