Cina, un prototipo di computer iperveloce entro il 2017

Un ragazzo cinese davanti a un portatile (Getty Images)
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La macchina, capace di eseguire miliardi di miliardi di calcoli al secondo, potrebbe essere prodotta già entro la fine di quest'anno. Lo rivela l'agenzia Xinhua citando l'ingegnere sviluppatore Zhang Ting

In Cina il futuro dell'informatica potrebbe essere molto più vicino di quanto si creda. La Repubblica Popolare starebbe infatti programmando di costruire un super computer exascale entro la fine del 2017. Questo almeno stando alle dichiarazioni di uno degli ingegneri sviluppatori del progetto, Zhang Ting, rilasciate all'agenzia di stampa nazionale Xinhua.

 

Il super computer – Intervistato nel corso del 16° Congresso Municipale di Tianjin, Zhang ha sostenuto che nonostante i tempi record sulla costruzione del proptotipo un sistema completo e operativo dell'exascale non sarà portato a termine prima del 2020. Il tecnico ha poi precisato che la macchina "sarà 200 volte più potente del Tianhe-1, riconosciuto come il più veloce computer del mondo nel 2010". La costruzione del prototipo dell'exascale, dispositivo capace di almeno un quintilione (un miliardo di milardi) di calcoli al secondo, potrebbe confermare la supremazia cinese in campo tecnologico. Per Zhang mediante l'uso del nuovo supercomputer nel cloud computing (tecnologia che consente di usufruire, tramite server remoto, di risorse software e hardware) e nelle applicazioni dedicate ai big data, la Cina potrebbe sviluppare molti programmi innovativi e ad alto contenuto tecnologico.

 

Battere il proprio record – Se il pronostico di Zhang dovesse avverarsi, quello cinese sarebbe il secondo colpo ben assestato sulla strada del progresso informatico in poco più di un anno. Già nel giugno 2016 gli ingegneri cinesi avevano creato, utilizzando solo componenti tecnologici nazionali, il super computer Sunway TaihuLight, una macchina veloce oltre il doppio rispetto al precedente "computer più potente del mondo". Il Sunway TaihuLight è stata il primo dispositivo capace di superare il muro dei 100 petaflops e di raggiungere picchi di velocità di 124.5 petaflops (unità di misura della capacità computazionale dei supercomputer). Infine, secondo Zhang Ting, l'arrivo del primo propotipo di exascale permetterebbe all'informatica cinese non solo di superare se stessa in quanto a velocità di calcolo, ma anche di abbattere nuove barriere globali nell'efficienza della trasmissione dei dati.

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